Engineers

A priest, a doctor, and an engineer were waiting one morning for a particularly slow group of golfers.
The engineer fumed, “What’s with those guys? We must have been waiting for fifteen minutes!”
The doctor chimed in, “I don’t know, but I’v…e never seen such inept golf!”
The priest said, “Here comes the green-keeper. Let’s have a word with him.”
He said, “Hello, George. What’s wrong with that group ahead of us? They’re rather slow, aren’t they?”
The green-keeper replied, “Oh, yes. That’s a group of blind firemen they lost their sight saving our clubhouse from a fire last year, so we always let them play for free anytime.”
The group fell silent for a moment.
The priest said, “That’s so sad. I think I will say a special prayer for them tonight.”
The doctor said, “Good idea.. I’m going to contact my ophthalmologist colleague and see if there’s anything she can do for them.”
The engineer said, “Why can’t they play at night?”

Delle Cover Letter

Tra le altre cose nel mio mestiere faccio pure pre screening ed interviste tecniche e mi capita spesso che mi chiedano consigli su come scrivere CV e CL

Partiamo dalla CL

Leggere CL e CV e fare prescreening è una rottura di balle infinita.
Cercando una posizione specifica è naturale che arrivino CV e CL molto simili tra loro.
Aggiungo, puoi scrivere quello che vuoi, non influenza piu di tanto; a me non mi frega niente se hai lavorato alla NSA e sei certificato CCNP.
Tanto ti faccio una intervista di un oretta e se passi il MIO test (cioe se rispondi alle richieste della MIA azienda) allora andrai avanti.

Questo chiaramente vale per tutte le aziende del mondo e per ogni ambito professionale
(se sto cercando uno stilista, non mi interessa che tu abbia fatto la sarta da Valentinone; e viceversa, se cerco una sarta non mi interessa che tu abbia fatto lo stilista da Armini: cerco un persona che possa soddisfare le MIE esigenze attuali)

Che tu sia entusiasta, pieno di nuove idee, pronto ad imparare nuove cose e sicuro di portare valore aggiunto all’azienda lo sappiamo già: l’abbiamo già letto nei precedenti 231 CV
E credimi, pochissimi scrivono che sono dei mascalzoni, non hanno voglia di fare un cazzo ed il loro hobby è picchiare la moglie ed i bambini quando tornano ubriachi dal pub.

To summarise: scrivi qualcosa di non banale e che non sia scartato a priori dopo la prima riga (Avendo 143 anni di esperienza ed essendo certo che la mia esperienza e voglia di fare e sopratutto di imparare portera alla Vs aziendzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz)

Se dovessi scrivere la mia: 5,6 righe, evidenziando la mie competenze, i trascorsi recenti e la motivazione per cambiare lavoro

Sono Pippo Goofy , laureato in “psicologia delle folle nel Sahara” nel 1988 all’univeristà di Topolina
Interessatomi fin da subito all’ informatica ho sempre lavorato in ambiente MS Win, partendo da NT fino all’attuale tecnologia Win 2008 con particolare interesse nell AD
Nel corso della mia carriera ho conseguito le certificazioni ABC, DFE e XYZ+
Ho ricoperto l’incarico 1 nella ditta Z, 2 nella ditta R ed attualmente ricopro l’incarico 3,14 nella ditta P(greco)
Pur sottolieneando l’eccelenza della ditta P(Greco) e la mia piu completa soddisfazione, il mio obbiettivo a breve termine è di provare me stesso in un ambito internazionale e di piu ampio respiro, ed indirizzare le mie capacita verso una posizione piu tecnica/manageriale/sarcazzo

per gli amici del bar avanzi

Per amore della musica anch’io
di tipi come te ne ho conosciuti un fottio
di gente scorretta, di gente che sfrutta
che prima ti usa e a cose fatte ti butta
di gente che fa solo ciò che gli va
approfittando di chi poi ci rimetterà
senza chiedere mai
il valore che dai
alle cose che fai
basta che gliele dai
e poi vai!

Il gioco sta nel dire
che ci sarà poco da spartire
che non ti potrai mica arricchire
che quelle poche lire non potranno mai ripagarti
che non ci son parole per riuscire a ringraziarti
Tu non preoccuparti, ora et labora
che i conti li faremo poi quando sarà l’ora
intanto ti incantano e non ti accontentano
e più tu gliele dai più bastardi diventano

Chiedi chiedi e non dai mai
mi domandi di dare quello che non sai
ma rimandi a domani i dividendi miei
e rimando ti mando dove rimarrai
Tu chiedi chiedi e non dai mai
mi domandi di dare quello che non sai
ma rimandi a domani i dividendi miei
e rimando ti mando dove rimarrai

Come ho fatto a fidarmi? Facile!
sembri credibile
ma usi i tuoi occhi come specchio per le allodole
tendi le trappole attorno alle briciole
e lasci il tuo complice a uccidere
Basta che tu non perda liquido
questo perchè non rispondi in solido
a costo di far la figura dell’arido
evapori acqueo e nuvole di aliro
Tipo, ti ho creduto senza far domande
mò mi dai risposte troppo blande
pago l’errore più grande
darti perle al posto di ghiande
Sai, suino sei, suino resterai
con gli anni che hai
tu non cambierai mai
potrai farti un futuro giusto come cotechino
se al posto del piombino
ci metti un orecchino

Quando tu dici amici che intendi
agire felici in comunione di intenti
esser presenti in tutti i momenti
nei quali da solo proprio non te la senti
farsi a metà per valer più del doppio
Avere un fedele senza esserne l’oppio
Mettersi a nudo mostrandosi stroppio
Esser lo scudo o esser lo scoppio
sei solo chiacchiere e diversivi
avrai i tuoi motivi
d’altronde da anni ci vivi
a te modi civili non bastano
mentre a me quelli penali disgustano
ma se prima mi immischi e poi te ne infischi
l’utile intaschi e scarichi i rischi
fai il pesce sul fondo del barile che raschi
mò prenditi i fischi per tutti i tuoi fiaschi

Chiedi chiedi e non dai mai
mi domandi di dare quello che non sai
ma rimandi a domani i dividendi miei
e rimando ti mando dove rimarrai
Tu chiedi chiedi e non dai mai
mi domandi di dare quello che non sai
ma rimandi a domani i dividendi miei
e rimando ti mando dove rimarrai

Top 10 Clues That You Are Management Material

• 10. You like not doing anything
• 9. You have no trouble telling others what to do
• 8. Work fascinates you – you can sit and watch it for hours
• 7. You like ‘sweating the small stuff’
• 6. You have always been something of a loner
• 5. You don’t think ‘plan’ is a four-letter word
• 4. Your favorite cocktail is milk of magnesia
• 3. On Halloween you dress up as Alex P. Keating
• 2. Your favorite horror writer is Tom Peters

And the number one clue you are management material –
• You enjoy having people despise you just for doing your job.

Kindle App su Ubuntu Maverick 10.10

Il Kindle di Amazon è un oggettino fantastico e che da dipendenza (e col 3G potete spendere i vostri soldi in libri alla velocità del pensiero)

Amazon poi fornisce anche una applicazione Kindle per leggere i vosti libri, spendere i vosti soldi alla velocità ecc ecc per varie piattaforme: PC, MacOSX, iPad, iPhone, Android ma non per Linux.

Grazie a Wine però è semplice e veloce installarlo e farlo girare sotto Ubuntu (e suppongo su altri Linux, ovviamente)

Per prima cosa ci serve una versione beta di Wine 1.3 (la stable che viene con Ubuntu è la 1.2 e NON fà girare Kindle)

Aggiungiamo il repository per Wine PPA

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-wine/ppa

Aggiorniamo i contenuti dei repository

sudo apt-get update

Infine installiamo wine 1.3

sudo apt-get install wine1.3

A questo punto basta semplicemente scaricare l’installer di Kindle

ed aprirlo con Wine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Christmas will be cancelled due to snow

seeing as the airports, railways and everything else are already shut!

Della maturità

Crescere, a volte, vuol dire anche prender coscienza di alcune cose, per lo più spiacevoli, ed imparare ad accettarle o a chiamarle con il loro nome.

Babbo Natale non esiste, per esempio.

Tantomeno Dio.

Neanche la Befana esiste. Quella brutta vecchiaccia che vi pare di ricordare mettesse i suoi doni in una calza, quando eravate bambini, era vostra madre. Con rispetto parlando.

L’oroscopo è una cazzata. Sì, anche certe caratteristiche caratteriali dei vari segni lo sono. Basta, smettetela con queste minchiate, siamo nel 2010, cazzo. No, non vogliamo sentire altro, ora ci tappiamo le orecchie… blablablablabla… lallallallallallallà… parlate, parlate, tanto non sentiamo.

Il Governo non cadrà.

Ma davvero credete che una banda di sguatteri, che ha sempre seguito fedelmente il capo in tutti questi anni, che ne ha sempre sostenuto le più vergognose leggi e sortite, improvvisamente si sia ravveduta e senta il dovere di battersi per la legalità? Dai, siamo grandi, ormai, e crescere, a volte, vuol dire anche prender coscienza di alcune cose, per lo più etc… etc…

Quindi, di fronte a una manica di inetti senza qualità e senza ideali, altrimenti destinati al massimo alla carica di parcheggiatori abusivi, e invece sollevati da una vita di favoritismi, leccate di culo, piccoli traffici e prepotenze in modo da poter campare di rendita in parlamento con l’unico interesse di restarci il più possibile; ebbene credete che questa manica di inetti sia così difficile da comprare, corrompere, ricattare?

(Eppure abbiamo sperimentato Mastella, e non trent’anni fa).

Ma davvero sperate che il Partito Democratico possa costituire un’alternativa a questa maggioranza?

Ma davvero lo spettacolo offerto in questi mesi (in questi anni) dalla nostra classe politica, compreso la chiusura di Montecitorio per la campagna acquisti di questi giorni, non vi fa schifo?

E basta, dai, a quest’ora dovremmo essere cresciuti abbastanza. Almeno per chiamare le cose con il loro nome.

Per esempio: l’Italia, senza se e senza ma, è diventato ma un bel Paese di merda, lascia fare.

Madonna put#§**#na.

Con immenso rispetto e tanto di cappello da http://donzauker.it/2010/12/11/della-maturita/

La tagliatella

Fate una pasta d’ova e di farina,
E riducete rimenando il tutto
In una sfoglia, ma non troppo fina,
Uguale, soda e, sul taglier pulito,
Fatene tagliatelle larghe un dito.

Che farete bollire allegramente
In molt’acqua salata, avendo cura
Che, come si suol dir, restino al dente;
Poiché se passa il punto di cottura
Diventan pappa molle, porcheria,
Insomma roba da buttarla via.

Dall’altra parte in un tegame basso,
Mettete alcune fette di prosciutto
Tagliato a dadi, misto, magro e grasso;
Indi col burro rosolate il tutto.
Scolate la minestra e poi conditela
Con questo intinto e forma, indi servitela.
Questa minestra che onora Bologna
Detta la Grassa non inutilmente
Carezza l’uomo dove gli bisogna,
Dà forza ai muscoli ed alla mente
Fa prender tutto con filosofia
Piace, nutre, consola e così sia.

Statistiche

Pur avendo fatto tante cose disdicevoli nella mia vita, posso portare a mia parziale discolpa due cose che mai ho fatto e riguardo alla quali son sempre stato intransigente e saldo

    non ho mai scopato coi calzini
    non ho mai pubblicato le search keyword

però stavolta faccio una parziale eccezione, credo giustificabile.

Come stracazzo si fa ad arrivare sul mio blog partendo dalla frase ??

lavoro in cimitero con una ditta con contratto indeterminato

Come ammazzare la moglie e vivere felici

Allora.
Per prima cosa si ammazza la moglie. La si ammazza con particolare efferatezza, adoperando sevizie e agendo con crudeltà verso le persone (dunque la si accoltella più volte dopo averla legata e torturata per giorni e giorni) sì da integrare l’aggravante prevista dall’art. 61 n. 4 codice penale; e lo si fa allo scopo di conseguire l’impunità dal reato di truffa per averla depredata di tutti i suoi averi (art. 61 n. 2 codice penale)
Subito dopo essersi assicurati che sia morta davvero si corre dai Carabinieri insieme con un avvocato e, in sua presenza, si rendono dichiarazioni spontanee (che quindi saranno utilizzabili processualmente; in assenza dell’avvocato di quel verbale si può fare carta straccia) con le quali li si avvisa che la moglie è morta, che la si è ammazzata personalmente e che il cadavere si trova, in uno con gli strumenti usati per torturarla e l’arma o le armi del delitto, in via tale numero tale al piano tale, interno tale; la porta è stata chiusa per evitare che estranei potessero contaminare il luogo del delitto ma la chiave viene consegnato illico et immediate ai Carabinieri.
I Carabinieri si recano sul luogo del delitto, constatano la rispondenza al vero di quanto denunciato dall’assassino, effettuano prelievi, accertamenti di polizia scientifica e i necessari sequestri.
Non arrestano il marito omicida perché:
1) – non sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento (art. 274 codice di procedura penale comma 1 lett. A) Il marito uxoricida infatti ha avvertito subito i Carabinieri che hanno raccolto tutte le prove ed anche la sua confessione. Sicché è escluso ogni pericolo di inquinamento probatorio.
2) – l’imputato non si è dato alla fuga né sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga, (art. 274 codice di procedura penale comma 1 lett. B) L’uxoricida si è presentato immediatamente ai carabinieri e questo, per giurisprudenza costante, esclude che dal suo comportamento possa desumersi l’intento di darsi alla fuga (e in effetti, se non si becca qualcuno con il piede sulla scaletta di un aereo diretto in Uruguay e con documenti falsi, non potremo mai dire che egli intende darsi alla fuga perché, se i documenti fossero veri, quello ci direbbe che sta per intraprendere un viaggio di piacere e non si potrebbe provare il contrario)
3) – Non si può, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, pensare che sussista il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede (Art. 274 codice di procedura penale comma 1 lett. C) L’immediata confessione e l’essersi messo a disposizione dell’Autorità rendono impossibile ritenere che sussista il concreto pericolo etc.
E comunque trattasi di incensurato e specchiato lavoratore che nulla permette di ritenere intenda commettere gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata Quanto ai delitti della stessa specie di quello per cui si procede, il nostro una moglie aveva e ormai l’ha ammazzata. Iniziata l’indagine penale, il PM non chiederà misure cautelari e comunque il giudice non le concederebbe per tutti i motivi sopra spiegati.
L’indagine è brevissima, proprio perché le prove sono state tutte acquisite; si riduce a sentire i testi indicati dall’uxoricida a spiegazione del suo gesto e quelli indicati dai parenti della vittima.
Si arriva in breve all’udienza preliminare per il reato di cui agli artt. 575, 576 e 577 codice penale (omicidio che prevede la pena dell’ergastolo)

Ebbene: L’uxoricida chiede di essere giudicato con il rito abbreviato che, a norma dell’art. 442 codice di procedura penale comma 2, prevede che la pena, determinata tenendo conto di tutte le circostanze, sia diminuita di un terzo. Le circostanze aggravanti sono quelle di cui all’art. 61 n. 4 del codice penale (sono state adoperate sevizie) e 61 n. 2 (si è agito per assicurarsi il profitto della truffa). La pena prevista è l’ergastolo.
Solo che: L’uxoricida dimostra di avere ammazzato la moglie, e tanto crudamente, perché lei lo tradiva con il suo migliore amico (che, in quanto migliore amico, sarà ben lieto di confessare, a pagamento, una circostanza che non gli porta nessun nocumento – anzi, la moglie morta era giovane e bella e sarà invidiato da tutti – e che nessuno potrà smentire); sicché al nostro assassino tocca l’attenuante di cui all’art. 62 n. 2 codice penale, aver agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, avendo fortunosamente appreso dell’illecita e odiosa relazione della fedifraga. Inoltre l’uxoricida farà offerta reale di una congrua somma di danaro ai parenti della moglie, a risarcimento del danno morale e materiale (la donna era solita sovvenirli con periodiche donazioni) cagionato, sicché gli tocca anche l’attenuante di cui all’art. 62 n. 6 codice penale (risarcimento del danno).
Infine egli potrà godere delle attenuanti previste dall’art. 62 bis codice penale che nessuno sa perché si concedono ma si concedono sempre; infatti si chiamano attenuanti generiche e vengono concesse perché si è tanto giovani, perché si è tanto vecchi, perché si è condotta una vita specchiata e meritevole, perché si è condotta una vita vergognosa ma la colpa non è tua, è del sistema, della scuola, della famiglia che tutti insieme hanno abusato di te, perché si è confessato (unica cosa giusta nel caso di specie) etc. A questo punto il giudice deve governare (bella parola) l’art. 69 del codice penale secondo cui, in soldoni, si deve stabilire se pesano più le attenuanti o più le aggravanti (o se pesano nella stessa misura) e, nel caso di prevalenza delle une o delle altre, applicare solo gli aumenti o solo le diminuzioni.
Manco a dirlo, il caso di soccombenza delle attenuanti non esiste quasi nella giurisprudenza italiana; sicché:
1) – una volta venute meno le aggravanti, la pena per l’omicidio non è più quella dell’ergastolo ma quella della reclusione da 24 a 30 anni (omicidio del coniuge, art. 577 codice penale);
2) – I giudici non danno il massimo della pena manco se li ammazzi; quindi 24 anni.
3) – Meno un terzo per il 61 n. 2, fa 16
4) – Meno un terzo per il 62 n. 6 fa 11,33 periodico;
5) – Meno un terzo per il 62 bis fa 7,5 mesi
6) – Meno un terzo per il rito abbreviato fa 5
7) – Siccome la moglie la si è ammazzata prima del maggio 2006, 3 anni di reclusione sono abbonati per l’indulto – Per i restanti 2 anni c’è la sospensione condizionale della pena.
9) – Abbiamo comunque un anno di buono se le diminuzioni non vengono applicate nel massimo perché fino a 3 anni c’è l’affidamento in prova al servizio sociale.

A questo punto, di solito, tranquillizzo le mogli spiegando che tutto questo non è proprio verissimo perché il nostro saggio legislatore ha previsto l’art. 67 comma 1 n. 2 del codice penale che, nel caso di delitti originariamente puniti con la pena dell’ergastolo, limita le possibili diminuzioni, dovute ad attenuanti varie, fino a una pena minima di anni 10.
In genere molti mi fanno osservare saggiamente che questa è la legge attuale ma appena qualcuno che conta ammazzerà la moglie e sarà beccato questa norma sarà senz’altro abrogata. Io assento malinconicamente e comunque spiego che, se vogliamo restare proprio a termini di legge, in ogni caso si applica la legge Gozzini (per ogni anno di detenzione che sia stato scontato senza demerito – non con merito, buona condotta etc, tutti concetti desueti, basta non aver fatto casino – si abbuonano 3 mesi); sicché dopo 5 anni e qualche cosa si è ammessi alla detenzione domiciliare con ammissione al lavoro esterno, che vuol dire che la galera si sconta a casa quando si è finito di lavorare; più o meno come facciamo tutti noi.
Poi, arrivati a tre anni di pena residua, c’è l’affidamento in prova al servizio sociale.
Così, in conclusione, alla fine ammazzare la moglie costa 5 anni di galera mal contati.