Dogfooding è la prassi secondo la quale una azienda usa internamente i propri prodotti.
Viene fatto principalmente per due ragioni: una è il testing avanzato, l’altra è il richiamo pubblicitario (“ehi, funziona così bene che siamo i primi ad usarlo!”)
La locuzione è tipicamente americana e nasce dalla frase “Eating your own dog food“: è pratica comune nelle aziende software (Microsoft in primis, a cui molti attribuiscono la paternità del termine) ed ancora di più nel mio settore, l’hardware.
Suppongo che fare il dogfood engineer sia un lavoro molto divertente, anche se i tuoi amici e la tua famiglia credo ti immagineranno di bianco vestito e con un siringone in mano intento a riempire scatolette con pasta di carne di dubbia provenienza: però è da riconoscere che il termine non ha un grande appeal (tra l’altro “dog food” è slang per eroina in certi ambienti).
Tony Scott, CIO di Microsoft, ha affrontato il problema e risolto nella più classica MS way (se un nostro prodotto non rispetta il protocollo allora cambiamo il protocollo):
“I decided very quickly that dogfooding just didn’t sound very appealing. We started to change the name of it and calling it ‘ice-creaming’ now”
Fortunatamente, la mia ben nota ignoranza dei prodotti Microsoft dovrebbe mettermi al riparo da una tale eventualità, ma sono certo che il mio delicato sistema nervoso non reggerebbe leggendo sotto il mio nome la scritta “ice-cream engineer”
L’amore è cieco
Dio è amore
Ray Charles è cieco
Quindi Ray Charles è Dio
Luigi says to his son. . . ‘I want you to marry a girl of my choice.’
The son says, ‘I will choose my own bride!!!’
Luigi says, ‘But the girl is Bill Gates’ daughter.’
Son answers, ‘Well, in that case . . . ok.’
Next Luigi approaches Bill Gates and says, ‘I have a husband for your daughter…’
Bill Gates answers, ‘But my daughter is too young to marry!!’
Luigi says, ‘But this young man is a vice-president of the World Bank’
Bill Gates answers, ‘Ah, in that case . . ok.’
Finally, Luigi goes to see the president of the World Bank. Luigi says, ‘I have a young man to recommend as a vice-president.’
The president answers, ‘But I already have more vice-presidents than I need!’
Luigi says, ‘But this young man is Bill Gates’ son-in-law.’
The president answers: ‘Ah, in that case . . . ok.’
- 5 giorni di consulenza su ASM
- 1 cena giapponese
- 2 partite di darts vinte
- 1 portatile regalato alla mia sorellina
- un po di figli di puttana cancellati dalla mia vita
- 2 certificazioni prese
- 1Kg di ragu fatto e regalato in giro
- 1Kg di friggione bolognese come sopra
- 7 giorni in USA prenotati (credevo di essermi scordato il concetto di “ferie”)
Non male per un handicappato dai…
E’ stata fermata appena giunta in patria. Ora rischia la condanna a morte per aver ucciso l’uomo che aveva tentato di violentarla
Faith Aymoro è stata arrestata appena giunta in Nigeria e ora rischia la pena di morte per impiccagione. La giovane africana è stata espulsa ieri dal Cie di Bologna, città in cui era arrivata tre anni fa in fuga dal suo Paese, nel quale aveva ucciso l’uomo che aveva tentato di violentarla. A confermarlo è il suo avvocato difensore Alessandro Vitale, avvisato dal fidanzato della ragazza, che vive e lavora a Bologna.
La donna era arrivata al Cie da due settimane, quando, dopo aver denunciato un tentativo di stupro, la polizia ha emesso nei suoi confronti il terzo decreto di espulsione; i due precedenti non erano stati ottemperati. Ieri mattina la decisione di prelevarla e obbligarla a lasciare l’Italia alla volta del suo Paese d’origine.
”Oggi ho avuto la conferma ufficiale del suo rimpatrio dalla questura di Bologna – spiega il suo legale – L’unica cosa che possiamo fare, non appena l’arresto della donna sarà ufficializzato, è appellarci allo Stato italiano perché intervenga, oppure a un’associazione internazionale come Amnesty international”.
Una corsa contro il tempo la cui posta in gioco è la vita. Faito
Ayworo è una ragazza nigeriana venuta in Italia per sfuggire a una
condanna
a morte. Nel suo paese era stata processata per omicidio: un uomo aveva
cercato di violentarla, lei si era difesa uccidendolo. Come riferito
dall´avvocato Alessandro Vitale, due settimane fa a Bologna un altro uomo,
suo connazionale, ha tentato di stuprarla nel suo appartamento. I vicini
di
casa hanno chiamato la Polizia; gli agenti, dopo aver identificato la
giovane donna e aver verificato che su di lei pendevano due decreti di
espulsione non ottemperati l´hanno rinchiusa nel Cie di via Mattei. A
nulla
è valsa la richiesta del suo legale di ottenere un permesso di soggiorno
per motivi di giustizia per permetterle di testimoniare contro lo
stupratore, né la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace. I
tempi della giustizia sono stati superati da quelli del rimpatrio. Quando
questa mattina il suo avvocato è finalmente riuscito a raccogliere tutti i
documenti e presentare anche la richiesta di asilo politico, gli agenti
l´avevano già portata via per rimpatriarla. Così, a 23 anni, Faito sta
attraversando il paese contando le sue ultime ore. Verso Fiumicino, verso
il primo aereo per la Nigeria. I suoi legali stanno cercando di mobilitare
tutte le istituzioni per bloccare la partenza forzata, ma ogni ora che
passa le speranze sono più flebili. “Finchè la ragazza si trova sul
territorio italiano, io credo che l´Italia commetta un crimine
internazionale a lasciarla andare nel proprio paese dove all´arrivo
l´attende l´impiccagione” – ha detto l´avvocato Vitale.
Nothing is over until we decide it is!
Was it over when the Germans bombed Pearl Harbour?
Hell no!
The atmosphere is so tense, if Elvis Presley walked in with a portion of chips, you could hear the vinegar sizzle on them