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quando hai dato troppo devi andare, fare posto

Archive for the 'Food & Beverage' Category

Ragu alla Bolognese: foto racconto per aspiranti felsinei

January 11th, 2009 by AndyCapp

Il ragu alla bolognese, tragicamente associato agli Spaghetti alla Bolognese, è un tipico condimento per la pasta, preferibilmente all’uovo (tagliatelle in testa) e con un po di fantasia anche alla secca, maccheroni e gramigna (e NO non spaghetti)

Farlo non è difficile, richiede solo un po di esperienza e tempo libero.

Ingredienti

500g di trito (maile, manzo, un misto dei due o manzo piu salsiccia fresca)
400g di pelati o passata
1 cipolla bianca piccola
1 gambo di sedano
1 carota
1 bottiglia di vino
1 sale pepe zuchero

Ragu
Ragu

Preparazione

Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota

Ragu

Unite tutto insieme e magari date una altra passatina al coltello (se siete pigri va bene robot da cucina;
questa è una base per molti sughi e arrosti, potete anche farne un po di più e surgelarla)

Ragu

In un tegame mettete un poco di olio, fate andare a fuoco vivo e quando è caldo buttate il trito.
Mescolate con un cucchiaio di legnofino a quando la cipolla non è dorata.

Ragu

A questo punto aggiungete la carne, e mescolate sempre, senza abbassare la fiamma

Ragu

Guardate sotto: la carne perde acqua nella cottura.
Il tuo compito, giovane Jedi, e di fare asciugare la carne, senza bruciarla.

Ragu

Quando sara asciutta aggiungi un bicchiere di vino (un bianco secco va benissimo, io avevo solo il Chianti in casa) e mescolate ancora fino a quando la carne sarà ascigata di nuovo.

Ragu

Il più è fatto!! Aggiungete la passata di pomodoro (o come me i pelati fatti a pezzetti), salate e pepate( se vi piace) e aggiungete un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto ed abbassate la fiamma al minimo.

Da qui in poi deve solo bollire il più dolcemente possibile

Ragu

Incoperchiate lasciando uno spiraglio (si lo so che sto usando un coperchio forato, ma chi sono io per fare diverso da come faceva mia nonna??

Ragu

Ok, prendete nota del tempo, quello che resta della bottiglia di vino ed andatevelo a cucciare da qualche parte (il vino!)
Mescolate ogni mezzoretta e contrallate che bolla sempre al minimo.

Ragu

Qui è solo esperienza ed assaggi…deve bollire più o meno tre ore

Ragu

Et voilà, un ragù degno della Gigina ;)

Ragu

Ultimo consiglio. Per surgelarlo usate contenitori alimentari piccoli, o anche barattoli di yougurt…fanno due porzioni.
Se lo volete cosumare prima, diciamo entro qualche giorno, mettetelo in un barattolo di vetro, lasciate un paio di centimetri di spazio tra il ragu ed il bordo, chiudete e rovesciatelo.
Un volta rafreddato si conserverà a temperatura ambiente per almeno una settimana.

Ragu

E adesso, col vostro permesso, vado a farmi due tagliatelle

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Il Friggione Bolognese in 10 semplici mosse

January 5th, 2009 by AndyCapp

Il Friggione Bolognese è un piato tipico della cucina povera emiliana.
Sostanzialmente è uno stracotto di cipolle bianche e pomodori.
La ricetta originale è depositata presso l’Accademia Italiana della Cucina

Vediamo come prepararlo facilmente in poche ore ;)

Ingredienti (x4 persone)

  • 1 Kg Cipolle bianche
  • 400g Pomodori pelati
  • Olio, aceto, zucchero, sale

Preparazione

1) Affettate finemente le cipolle

Friggione Bolognese

2) Fatele andare in padella a fuoco medio per 5 minuti, mescolando bene

Friggione Bolognese

3) Quando la cipolla imbiondisce, salare e aggiungere un bicchiere d’acqua e abasssare la fiamma al minimo

Friggione Bolognese

4) Incoperchiare lasciando uno spiraglio

Friggione Bolognese

5) Lasciatele cuocere per un ora circa,mescolando di tanto in tanto

Friggione Bolognese

6) Sminuzzate un barattolo di pelati

Friggione Bolognese

7) Passa il tempo quando ci si diverte

Friggione Bolognese

8) Le cipolle ora si presentano traslucide e hanno perso molto volume

Friggione Bolognese

9) Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale, aggiungete un cucchiaino di zucchero e (se vi piace) uno spruzzo di aceto

Friggione Bolognese

10) Lasciate cuocere per un ora, aggiungete un giro d’olio, mecolate delicatamente e lasciate cuocere per altri 15 minuti

Friggione Bolognese

Et voilà il nostro friggione.

Si accompagna bene, anche a temperatura ambiente, con le carni bianche ed i bolliti

Buon appetito!!

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XM24: un mercato del biologico che mette in contatto chi consuma e chi produce.

December 17th, 2008 by AndyCapp

Domani sera, giovedì, se la serata bolognese sarà, come accade facilemte di questi tempi, umida e fredda, mentre tornate a casa dopo il lavoro e cercate velocemente il supermercato più vicino, fate una deviazione: nei pressi della stazione, precisamente in Via Fioravanti 24, varcate i cancelli del centro sociale XM24. Il piazzale esterno di questo storico spazio autogestito si anima di voci e colori ogni giovedì dalle 17,30 in poi, se ci si avvicina per curiosare e capire cosa sia questo fermento si scopre un mercato vivo e pulsante nel cuore della città. Un mercato vecchio e nuovo, che si rifà ai sapori di una volta attraverso il “nuovo” concetto di biologico. Un mercato nuovo dal cuore antico Il mercato agro-orto-frutticolo del giovedì, è ormai una consolidata e tipica realtà di Bologna. Il mercatino dei prodotti biologici di XM24 nasce dalla collaborazione tra questo spazio e un gruppo di contadini che vive e produce nei dintorni della città. I prodotti del mercato sono biologici e legati al territorio, con tutto ciò che questo comporta, a partire dal ritorno al consimo dei prodotti stagionali, quelli prodotti dall’agricoltura locale, secondo i ritmi di una volta, ma portati ai consumatori da giovani contadini che hanno scoperto una passione nuova per dedicarsi a questo tipo di attività. Frutte e verdure, miele e biscotti Si possono trovare frutta e verdure, formaggi, miele e marmellate, pane, pizza, vino, biscotti. Quando si viene qui la prima volta si capisce subito che non è un luogo anonimo e fare la spesa diventa un’esperienza diversa. Una volta in questo spazio c’era il vecchio mercato ortofrutticolo e dei tempi andati si recupera l’atmosfera, ci si muove tra i banchi, si parla con la gente in fila che aspetta, ognuno con il suo numeretto di cartoncino scritto a mano; si chiacchiera con i venditori, ci si informa su come si cucinano le foglie di senape, quale tipo di zucca è migliore per il risotto, le opinioni e le idee si librano nell’aria fredda. Chi produce quello che magiamo Attraverso la vendita diretta possiamo conoscere chi produce quello che mangiamo, chiedergli informazioni su come lavora e sulle caratteristiche dei suoi prodotti. Non più alimenti che vengono da migliaia di chilometri di distanza, tenuti in celle frigorifere per giorni e giorni, prodotti con metodi sconosciuti in zone sconosciute, con altissimi costi in termini di utilizzo delle risorse e di inquinamento ambientale. In questo mercato non c’è una clientela tipica, ma varia: signore di una certa età e giovani, famiglie bolognesi e non, migranti. Un bicchiere di vino, con un pezzetto di torta rustica Girando tra i 21 espositori presenti si avvicina l’ora dell’aperitivo e si scopre muovendosi tra le verdure variegate come sia possibile comprare un bicchiere di vino con un pezzetto di torta rustica, così – oltre che mercato – questo spazio diventa piazza, luogo di incontro e di svago, una vera e propria agorà. Il mercato nasce diversi anni fa e i banchi erano pochi, oggi sono aumentati. L’assemblea mensile decide se accettare o meno nuovi produttori, bisogna prima visitare l’azienda, conoscersi a fondo. In questi luoghi può allestire banchi solo chi è un produttore diretto, si tratta di famiglie o piccole aziende che hanno scelto di vivere in campagna. Solo un terzo dei posti sono concessi ai trasformatori come fornai o pasticceri. Tutti gli ingredienti devono essere biologici al 100%, è accettata (e richiesta) l’autocertificazione e solo il 10% dei banchi è riservato a chi vende prodotti non alimentari (detersivi, saponi, detergenti). Prezzi inferiori ai negozi biologici I prezzi al mercato di via Fioravanti sono inferiori ai negozi del biologico, nascono da un confronto fra i produttori e sono bloccati per tutta la stagiona produttiva. E’ utile leggere il regolamento per i produttori agricoli per rendersi conto della serietà nel perseguire i vari obiettivi. Saltando i diversi passaggi che le merci devono sostenere per arrivare alla grande e piccola distribuzione, si eliminano costi ulteriori che vanno a gravare sul prezzo, quindi la vendita diretta permette ai produttori di ottenere una retribuzione più equa del loro lavoro e ai consumatori di acquistare prodotti freschi e di ottima qualità a prezzi convenienti. L’associazione CampiAperti Di tutto questo si occupano i partecipanti costuitisi in associazione (www.campiaperti.org). Il presidente dell’ associazione, Michele Caravita, ci dice che, nonostante il difficile momento economico, il mercato è pieno di gente “anche più di prima, in generale il biologico e in particolare questi mercati di vendita diretta, non hanno subito calo di presenze”. Ora i mercati sono tre C’è sempre la fila il giovedì sera all’XM24 e Caravita prosegue dicendoci come siano addirittura alla ricerca di nuove aziende da inserire, “perchè la domanda è davvero forte, mi ricordo che all’inizio chiudevamo da Natale a maggio, ora, nonostante i prodotti in inverno siano di meno, il mercato è costantemente pieno”. L’interesse è in crescita e lo dimostra il fatto che l’appuntamento è triplicato. L’Associazione CampiAperti, infatti, attualmente gestisce tre mercati settimanali di produttori biologici a Bologna. Il più vecchio e consolidato mercato è quello dell’XM24, da cui si sono sviluppati il mercato del VAG61 (in via Paolo Fabbri 110, tutti i martedì dalle 18 alle 21) e recentemente il mercato del Quartiere Savena (in via Udine tutti i venerdì dalle 17.30 alle 20).

Da http://www.ilsalvagente.it/

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Mah

October 9th, 2008 by AndyCapp

Ieri sera ho conosciuto due bariste
Daniela è italiana, ma non vuole parlare italiano
Vicky è inglese, ma parla italiano

Sono sicuro che ci siaun significato in tutto ciò, ma mi sfugge

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Dura essere padri – 2

September 27th, 2008 by AndyCapp

Avevo voglia di cotolette, e me le sono preparate con religioso scrupolo.
Mentre stavo per addentare il savoroso frutto del mio lavoro la bambina piccola mi ha guardato ed ha sentenziato che era solo pollo fritto (beata ingenuità) e che devo mangiare anche le verdure:
Poi in preda ad un inconsueto attacco di amor filiale mi ha sequestrato la cena e me l’ha riportata trionfante, dopo averla abbondantemente, e direi anche scrupolosamente, cosparsa di marmellata di pomodoro.

Può un padre deludere una figlia che si comporta con tanto affetto? Certo che no, mi è pure toccato dire che erano buone…

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All’attacco, predoni dell’Aposa!!!

September 17th, 2008 by AndyCapp

Contro la cucina inglese opponiamo fieri le nostre lasagne

ps piacciono anche ai canguri

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Tagliatella al ragu

September 15th, 2008 by AndyCapp

Vito alla Cirenaica?

Nah, casa Danieli a Ashford, mica pugnette!!

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Alla fine rimaniamo quello che siamo

August 22nd, 2008 by AndyCapp

Oggi, mentre aproffitando del sole mangiavo su una panchina un panozzo con il salame milanese e bevevo una sana birrozza da mezzo, e’ passato il mio collega francese con regolamentare baguette sotto il braccio.
Ci siamo guardati negli occhi un attimo e probabilmente abbiamo avuto lo stesso identico pensiero: a questo gli manca giusto il basco| la coppola

Ma rotfl!

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Cosi’ poco tempo e cosi’ tanti Martini

July 28th, 2008 by AndyCapp

Ora lo so, il paradiso esiste

Big Tinis

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Pesciottiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

July 19th, 2008 by AndyCapp

Qui le cose son due…o mi portate via da qui oppure ci sono serie possibilita che mi spuntino le branchie

elliotts oysterhouse

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