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	<title>AndyCapp corner &#187; Chiedetemi se mi manca l&#8217;italia</title>
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	<description>Destiny is for losers. It’s just a lame excuse for letting things happen to you instead of making them happen.</description>
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		<title>Quanti Italiani passerebbero un esame di Italiano ?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Si cominci a rilasciare le licenze per i locali etnici a titolari che conoscono la lingua italiana ( con esami seri), che abbiino almeno il 50% didipendeti italiani&#8221;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si cominci a rilasciare le licenze per i locali etnici a titolari che conoscono la lingua italiana ( con esami seri), che abbiino almeno il 50% didipendeti italiani&#8221;</p>
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		<title>Callisto Callisto</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 19:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[parmalat]]></category>
		<category><![CDATA[tanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo la sentenza di Cassazione, Callisto Tanzi è stao arrestato e portato in galera.</p>
<p>Quanto ci resterà ? Quindici vent giorni, secondo me.</p>
<p>Allora facciamo due conti: 8 anni e 1 mese di reclusione. Beh non sono i 150 di Madoff ma già vedere qualcuno in galera per un reato finanziario è una sorpresa di per se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la sentenza di Cassazione, Callisto Tanzi è stao arrestato e portato in galera.</p>
<p>Quanto ci resterà ? Quindici vent giorni, secondo me.</p>
<p>Allora facciamo due conti: 8 anni e 1 mese di reclusione. Beh non sono i 150 di Madoff ma già vedere qualcuno in galera per un reato finanziario è una sorpresa di per se in Italia.</p>
<p>Ora un po di magia matematica: 8 e 1 meno i sette mesi di carce preventivo, fanno sette e mezzo.<br />
Il reato è stato commesso prima del 2006, quindi è indultabile (bello no? se ti hanno pizziacato a vendere 4 bustine di coca te li fai tutti, se invece hai truffato qualche migliao di persone e rubato qualche milone di euro, beh pazienza, sei indultato), vi tre anni.<br />
Ne rimangono 4 e 6</p>
<p>Considerato che a 3 anni dalla fine della pena si viene affidati in prova ai servizi sociali, ne rimane da fare uno e mezzo.<br />
Lo farà? Ma anche no, chi ha più di settanta anni può scontare la galera a casa sua, ai domiciliari.</p>
<p>Il tempo di far andare sue è giù qualche faldone e verrà scortato a casa sua&#8230;tra due o tre settimane dipende dal carico di lavoro dei tribunali.</p>
<p>Non è una figata la legge in Italia? (ah ovviamente sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che non appena fuori di galera ci sarà un coro di dissenso contro i soliti magistrat buonisti)</p>
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		<title>Sveglia, SVEGLIA, SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!</title>
		<link>http://www.andycapp.net/2011/04/12/sveglia-sveglia-svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa/</link>
		<comments>http://www.andycapp.net/2011/04/12/sveglia-sveglia-svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 22:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli spiccioli]]></category>
		<category><![CDATA[coglioni]]></category>
		<category><![CDATA[gabanelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Gabanelli mi fa incazzare più di Alfano o Berlusconi.</p>
<p>Hello ?</p>
<p>HELLLO ???</p>
<p>C&#8217;è qualcuno ???</p>
<p>&#160;</p>
<p>Non siamo bestie, siamo persone pensanti, ABBIAMO IL DIRITTO DI CRITICARE chiunque se dice cazzate&#8230;anche la Gabanelli, anche Saviano, anche Bersani anche Gesu Cristo&#8230;SCENDETE DAL PERO PER  DIO !!</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Gabanelli mi fa incazzare più di Alfano o Berlusconi.</p>
<p>Hello ?</p>
<p>HELLLO ???</p>
<p>C&#8217;è qualcuno ???</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non siamo bestie, siamo persone pensanti, ABBIAMO IL DIRITTO DI CRITICARE chiunque se dice cazzate&#8230;anche la Gabanelli, anche Saviano, anche Bersani anche Gesu Cristo&#8230;SCENDETE DAL PERO PER  DIO !!</p>
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		<title>Del perchè vincerà la lega</title>
		<link>http://www.andycapp.net/2011/04/10/del-perche-vincera-la-lega/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 00:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[siete condannati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La storiella del  popolo italiano custode dei valori di civiltà e  democrazia ed egualianza  è una favoletta che va bene per Bersani da  raccontare alle feste  dell&#8217;Unità</p>
<p>L&#8217;italia è sempre stata una  nazione distintasi per il disprezzo  delle regole del vivere cvile e la  tanto decantata &#8220;furberia italica&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storiella del  popolo italiano custode dei valori di civiltà e  democrazia ed egualianza  è una favoletta che va bene per Bersani da  raccontare alle feste  dell&#8217;Unità</p>
<p>L&#8217;italia è sempre stata una  nazione distintasi per il disprezzo  delle regole del vivere cvile e la  tanto decantata &#8220;furberia italica&#8221;  (che poi come tutte le furbizie  individuali si traduce in coglioneria  generale) altro non è che egoismo  e riluttanza nei confronto dei doveri: questo vale  dalle multe, che poi l&#8217;amico  vigile ci farà togliere, al nucleare, che  molti vorrebero, ma non a casa  loro.</p>
<p>Le lega inquadra perfettamente questo pensiero, ed è destinata naturalmente a diventare il partito dominante.</p>
<p>O se mi permettete la citazione</p>
<h6>&#8220;Sono  tanto semplici gli uomini, e tanto obediscano alle necessità presenti,  che colui che inganna troverrà sempre chi si lascerà ingannare.&#8221;</h6>
<p>La Sinistra ? Lasciamo perdere per carità, non giriamo il coltello nella piaga&#8230;.</p>
<p>C&#8217;è qualcuno di destra ? Vedete da qualche parte Dio Patria e Famiglia? La legalità ? I valori morali?</p>
<p>Tutte cose molto belle, ma noiose ed impegnative da mettere in pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi spiace, la sinistra di fatto non c&#8217;è più e la destra probabilmente non c&#8217;è mai stata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E adesso cortesemente, <strong>feura di ball !</strong></p>
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		<title>Ricordiamoceli</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[per non dimenticare chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[complici]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rubygate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gruppo Popolo della Libertà
Fabrizio Cicchitto, Massimo Enrico Corsaro, Sabatino Aracu, Simone  Baldelli, Maurizio Bernardo, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi,  Salvatore Cicu, Domenico Di Virgilio, Pietro Laffranco, Osvaldo Napoli,  Barbara Saltamartini, Jole Santelli, Gioacchino Alfano, Sabatino Aracu,  Maria Teresa Armosino, Filippo Ascierto, Mario Baccini, Lucio Barani,  Emerenzio Barbieri, Michaela Biancofiore, Mariella Bocciardo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gruppo Popolo della Libertà</strong><br />
Fabrizio Cicchitto, Massimo Enrico Corsaro, Sabatino Aracu, Simone  Baldelli, Maurizio Bernardo, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi,  Salvatore Cicu, Domenico Di Virgilio, Pietro Laffranco, Osvaldo Napoli,  Barbara Saltamartini, Jole Santelli, Gioacchino Alfano, Sabatino Aracu,  Maria Teresa Armosino, Filippo Ascierto, Mario Baccini, Lucio Barani,  Emerenzio Barbieri, Michaela Biancofiore, Mariella Bocciardo, Giuseppe  Calderisi, Remiglio Ceroni, Luigi Cesaro, Gianfranco Conte, Nunzia De  Girolamo Nunzia, Giovanni Dima, Renato Farina, Fabio Garagnani, Giorgio  Holzmann, Amedeo Laboccetta, Pietro Laffranco, Luigi Lazzari, Beatrice  Lorenzin, Giuseppe Francesco Maria Marinello, Marco Marsilio, Bruno  Murgia, Antonio Palmieri, Massimo Parisi, Enrico Pianetta, Mauro Pili,  Giuseppe Romele, Gianfranco Sammarco, Giuseppe Scalera, Michele  Scandroglio, Luigi Vitali. Altri membri: Gian Carlo Abelli, Ignazio  Abrignani, Angelino Alfano, Antonio Angelucci, Roberto Antonione,  Valentina Aprea, Francesco Aracri, Vincenzo Barba, Viviana Beccalossi,  Luca Bellotti, Amato Berardi, Deborah Bergamini, Anna Maria Bernini  Bovicelli, Massimo Maria Berruti, Sandro Biasotti, Francesco Biava,  Paolo Bonaiuti, Margherita Boniver, Marco Botta, Michela Vittoria  Brambilla, Aldo Brancher, Renato Brunetta, Donato Bruno, Annagrazia  Calabria, Maria Rosaria Carfagna, Gabriella Carlucci, Luigi Casero,  Roberto Cassinelli, Carla Castellani, Giuseppina Castiello, Francesco  Catanoso Genoese detto Basilio Catanoso, Giuliano Cazzola, Fiorella  Ceccacci Rubino, Elena Centemero, Carlo Ciccioli, Edmondo Cirielli,  Francesco Colucci, Manlio Contento, Nicola Cosentino, Giulia Cosenza,  Giuseppe Cossiga, Enrico Costa, Stefania Gabriella Anastasia Craxi,  Rocco Crimi, Nicolo Cristaldi, Guido Crosetto, Marcello De Angelis,  Sabrina De Camillis, Riccardo De Corato, Francesco De Luca, Melania De  Nichilo Rizzoli, Maurizio Del Tenno, Giovanni Dell&#8217;Elce, Simeone Di  Cagno Abbrescia, Marcello Di Caterina, Manuela Di Centa, Ida D&#8217;Ippolito  Vitale, Antonio Distaso, Monica Faenzi, Giuseppe Fallica, Raffaele  Fitto, Gregorio Fontana, Vincenzo Antonio Fontana, Nicola Formichella,  Tommaso Foti, Antonino Foti, Pietro Franzoso, Paola Frassinetti, Franco  Frattini, Benedetto Francesco Fucci, Giuseppe Galati, Vincenzo Garofalo,  Fabio Gava, Mariastella Gelmini, Antonino Salvatore Germanà, Niccolò  Ghedini, Agostino Ghiglia, Sestino Giacomoni, Gabriella Giammanco,  Vincenzo Gibiino, Alberto Giorgetti, Rocco Girlanda, Francesco Maria  Giro, Lella Golfo, Isidoro Gottardo, Ugo Maria Gianfranco Grimaldi,  Antonello Iannarilli, Maurizio Iapicca, Giorgio Jannone, Enrico La  Loggia, Ignazio La Russa, Giorgio Lainati, Mario Landolfi, Maurizio Leo,  Antonio Leone, Ugo Lisi, Pietro Lunardi, Maurizio Lupi, Gennaro  Malgieri, Gianni Mancuso, Barbara Mannucci, Alfredo Mantovano, Giulio  Marini, Marco Martinelli, Antonio Martino, Antonio Mazzocchi, Riccardo  Mazzoni, Giancarlo Mazzuca, Giorgia Meloni, Gianfranco Miccichè,  Riccardo Migliori, Lorena Milanato, Marco Mario Milanese, Antonino  Minardo, Eugenio Minasso, Giustina Mistrello Destro, Dore Misuraca,  Giuseppe Moles, Alessandra Mussolini, Gaetano Nastri, Massimo Nicolucci,  Fiamma Nirenstein, Settimo Nizzi, Alessandro Pagano, Maurizio Paniz,  Alfonso Papa, Adriano Paroli, Gaetano Pecorella, Paola Pelino, Antonio  Pepe, Mario Pescante, Giovanna Petrenga, Guglielmo Picchi, Vincenzo  Piso, Giancarlo Pittelli, Sergio Pizzolante, Carmelo Porcu, Stefania  Prestigiacomo, Marco Pugliese, Fabio Rampelli, Laura Ravetto, Manuel  Repetti, Eugenia Roccella, Paolo Romani, Luciano Rossi, Mariarosaria  Rossi, Roberto Rosso, Gianfranco Rotondi, Paolo Russo, Stefano Saglia,  Elvira Savino, Souad Sbai, Claudio Scajola, Umberto Scapagnini, Maurizio  Scelli, Giorgio Simeoni, Francesco Paolo Sisto, Roberto Speciale,  Francesco Stagno D&#8217;Alcontres, Lucio Stanca, Giorgio Clelio  Stracquadanio, Franco Stradella, Giacomo Terranova, Piero Testoni,  Gabriele Toccafondi, Salvatore Torrisi, Roberto Tortoli, Michele  Traversa, Giulio Tremonti, Mario Valducci, Valentino Valentini, Paolo  Vella, Cosimo Ventucci, Denis Verdini, Santo Domenico Versace, Pasquale  Vessa, Raffaello Vignali, Elio Vito, Marco Zacchera.<br />
<strong><br />
</strong><strong><em> Gruppo Lega Nord</em></strong><br />
Marco Giovanni Reguzzoni, Luciano Dussin, Lussana Carolina Montagnoli  Alessandro, Fogliato Sebastiano, D&#8217;amico Claudio, Angelo Alessandri,  Stefano Allasia, Massimo Bitonci, Guido Bonino, Umberto Bossi, Matteo  Bragantini, Gianluca Buonanno, Corrado Callegari, Davide Caparini,  Davide Cavallotto, Giacomo Chiappori, Silvana Andreina Comaroli,  Nunziante Consiglio, Jonny Crosio, Manuela Dal Lago, Marco Desiderati,  Gian Carlo Di Vizia, Gianpaolo Dozzo, Guido Dussin, Giovanni Fava,  Massimiliano Fedriga, Fulvio Follegot, Gianluca Forcolin, Maurizio  Fugatti, Franco Gidoni, Giancarlo Giorgetti, Paola Goisis, Paolo  Grimoldi, Eraldo Isidori, Manuela Lanzarin, Marco Maggioni, Francesca  Martini, Daniele Molgora, Laura Molteni, Nicola Molteni, Emanuela  Munerato, Giovanna Negro, Luca Rodolfo Paolini, Maria Piera Pastore,  Gianluca Pini, Ettore Pirovano, Massimo Polledri, Fabio Rainieri, Erica  Rivolta, Marco Rondini, Roberto Simonetti, Stefano Stefani, Giacomo  Stucchi, Renato Walter Togni, Alberto Torazzi, Pierguido Vanalli,  Raffaele Volpi. <em></p>
<p></em><strong>Gruppo Iniziativa Responsabile </strong><br />
Luciano Mario Sardelli, Giuseppe Ruvolo, Domenico Scilipoti, Maria  Grazia Siliquini, Gerardo Soglia, Maria Elena Stasi, Vincenzo D&#8217;anna,  Maurizio Grassano, Francesco Pionati, Elio Vittorio Belcastro, Massimo  Calearo Ciman, Giampiero Catone, Bruno Cesario, Pippo Gianni, Paolo  Guzzanti, Arturo Iannaccone, Giancarlo Lehner, Antonio Milo, Silvano  Moffa, Giovanni Carlo Francesco Mottola, Carlo Nola, Andrea Orsini,  Mario (Ir) Pepe, Michele Pisacane, Catia Polidori, Americo Porfidia,  Antonio Razzi, Francesco Saverio Romano, Vincenzo Taddei, <em> </em><em>Liberal democratici </em><em>(Gruppo Misto) Daniela Melchiorre, Italo Tanoni. (Gruppo Misto) Aurelio Salvatore Misiti. </em></p>
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		<title>Mi gioco una centrale nucleare al poker</title>
		<link>http://www.andycapp.net/2011/03/17/mi-gioco-una-centrale-nucleare-al-poker/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli spiccioli]]></category>
		<category><![CDATA[Curiose analogie]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di di niente]]></category>
		<category><![CDATA[poker]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quello Italiano è un popolo che si adatta molto facilmente e molto rapidamente.
Di norma è composto da 55 milioni di allenatori della nazionale, ma essendo flessibile sa fare altro.
Recentemente ho visto 55 milioni di esperti in diritto, pochissimi dei quali hanno mai aperto un testo o sono stati in tribunale.
Prima ancora 55 milioni di esperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello Italiano è un popolo che si adatta molto facilmente e molto rapidamente.<br />
Di norma è composto da 55 milioni di allenatori della nazionale, ma essendo flessibile sa fare altro.<br />
Recentemente ho visto 55 milioni di esperti in diritto, pochissimi dei quali hanno mai aperto un testo o sono stati in tribunale.<br />
Prima ancora 55 milioni di esperti di università hanno lodato o denigrato la riforma Gelmini: curioso notare che solo il 5% degli italiani sono laureati, come i Siriani.<br />
Adesso abbiamo 55 milioni di esperti  di nucleare <img src='http://www.andycapp.net/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una delle parole che più si sente nei bar è  <strong>probabilità</strong><br />
Che bella cosa che è la probabilità<br />
Si è vero, la probabilità che venga un terremoto di forza 9 in italia è molto bassa, anzi irrelevante.<br />
Ma il <strong>calcolo del rischio</strong> non è uguale alla probabilità.</p>
<p>Siccome non sono un esperto di nucleare ma gioco benino a poker, ve la spiego così.</p>
<p>Se alla fine del giro siete rimasti voi, la zia Pina e Ughetto, con 10mila lire sul piatto ed una coppia di dieci in mano, beh le <strong>probabilità</strong> che vinciate sono molto ma molto scarse.<br />
Però vabbe, è capodanno, siete un po bevuti ed in fondo che saranno mai diecimila lire?<br />
Vedo !</p>
<p>Se invece siete nella bisca  di Trucido er nano sordido, ed al tavolo ci sono Tonio o&#8217; animale e Vincenzo il re del Gianbellino e 2400  euro in tavola e voi avete una coppia di dieci, beh forse non giocate.</p>
<p>Le <strong>probabilità</strong> di vincere o perdere sono le stesse, ma il <strong>calcolo del rischio</strong> è diverso.</p>
<p>E non serve sapere cosa cazzo sia un integrale per capirlo, coglioni !</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Solo il 20 per cento degli adulti italiani sa veramente leggere, scrivere e contare</title>
		<link>http://www.andycapp.net/2011/03/12/solo-il-20-per-cento-degli-adulti-italiani-sa-veramente-leggere-scrivere-e-contare/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 10:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[analfabeti d'italia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.</p>
<p>Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.</p>
<p>Questi dati risultano da due diverse indagini comparative svolte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 in diversi paesi. Ad accurati campioni di popolazione in età lavorativa è stato chiesto di rispondere a questionari: uno, elementarissimo, di accesso, e cinque di difficoltà crescente. Si sono così potute osservare le effettive capacità di lettura, comprensione e calcolo degli intervistati, e nella seconda indagine anche le capacità di problem solving.</p>
<p>I risultati sono interessanti per molti aspetti. Sacche di popolazione a rischio di analfabetismo (persone ferme ai questionari uno e due) si trovano anche in società progredite. Ma non nelle dimensioni italiane (circa l’80 per cento in entrambe le prove).</p>
<p>Tra i paesi partecipanti all’indagine l’Italia batte quasi tutti. Solo lo stato del Nuevo Léon, in Messico, ha risultati peggiori. I dati sono stati resi pubblici in Italia nel 2001 e nel 2006. Ma senza reazioni apprezzabili da parte dei mezzi di informazione e dei leader politici.</p>
<p>Nelle ultime settimane, però, alcuni mezzi di informazione hanno parlato con curiosità del fatto che parecchi laureati italiani uniscono la laurea a un sostanziale, letterale analfabetismo. Questa curiosità vagamente moralistica è meglio di niente?</p>
<p>No, non è meglio, se porta a distrarre l’attenzione dalla ben più estesa e massiccia presenza di persone incapaci di leggere, scrivere e far di conto (quello che in inglese chiamiamo illiteracy e innumeracy e in italiano diciamo, complessivamente, analfabetismo). È notevole che l’analfabetismo numerico (l’incapacità di cavarsela con una percentuale o con un grafico) non abbia neanche un nome usuale nella nostra lingua.</p>
<p>È grave non saper leggere, scrivere e far di conto? Per alcuni millenni – dopo che erano nati e si erano diffusi sistemi di scrittura e cifrazione – leggere, scrivere e far di conto furono un bene di cui si avvantaggiava l’intera vita sociale: era importante che alcuni lo sapessero fare per garantire proprietà, conoscenze, pratiche religiose, memorie di rilievo collettivo, amministrazione della giustizia.</p>
<p>Ma nelle società aristocratiche a base agricola, purché ci fossero alcuni letterati, la maggioranza poteva fare tranquillamente a meno di queste capacità. I saperi essenziali venivano trasmessi oralmente e perfino senza parole. Anche i potenti potevano infischiarsene, purché disponessero di scribi depositari di quelle arti.</p>
<p>Carlo V poteva reggere un immenso impero, ma aveva difficoltà perfino a fare la firma autografa. Le cose sono cambiate in tempi relativamente recenti almeno in alcune aree del mondo. Dal cinquecento in parte d’Europa la spinta della riforma protestante, con l’affermarsi del diritto-dovere di leggere direttamente Bibbia e Vangelo senza mediazioni del clero, si è combinata con una necessità creata dal progredire di industrializzazione e urbanizzazione: quella del possesso diffuso di un sapere almeno minimo.</p>
<p>In seguito è sopravvenuta l’idea che tutti i maschi abbienti, poi tutti i maschi in genere, infine perfino le donne, potessero avere parte nelle decisioni politiche.</p>
<p>La “democrazia dei moderni” e i movimenti socialisti hanno fatto apparire indispensabile che tutti imparassero a leggere, scrivere e far di conto. Il solo saper parlare non bastava più. E in quelle che dagli anni settanta del novecento chiamiamo pomposamente “società postmoderne” o “della conoscenza”, leggere, scrivere e far di conto servono sempre, ma per acquisire livelli ben più alti di conoscenza necessari oggi all’inclusione, anzi a sopravvivere in autonomia.</p>
<p>L’analfabetismo italiano ha radici profonde. Ancora negli anni cinquanta il paese viveva soprattutto di agricoltura e poteva permettersi di avere il 59,2 per cento della popolazione senza titolo di studio e per metà totalmente analfabeta (come oggi il 5 per cento).</p>
<p>Fuga dai campi, bassi costi della manodopera, ingegnosità (gli “spiriti vitali” evocati dal presidente Napolitano) lo hanno fatto transitare nello spazio di una generazione attraverso una fase industriale fino alla fase postindustriale. Nonostante gli avvertimenti di alcuni (da Umberto Zanotti Bianco o Giuseppe Di Vittorio a Paolo Sylos Labini), l’invito a investire nelle conoscenze non è stato raccolto né dai partiti politici né dalla mitica “gente”.</p>
<p>Secondo alcuni economisti il ristagno produttivo italiano, che dura dagli anni novanta, è frutto dei bassi livelli di competenza. Ma nessuno li ascolta; e nessuno ascolta neanche quelli che vedono la povertà nazionale di conoscenze come un fatto negativo anzitutto per il funzionamento delle scuole e per la vita sociale e democratica.</p>
<p>***</p>
<p>Diversi lettori e lettrici hanno chiesto quali sono le fonti di questo articolo. Sono due successive indagini internazionali i cui risultati sono stati pubblicati a cura di Vittoria Gallina, ricercatrice del Cede, poi Invalsi, in due volumi, il primo con prefazione di Benedetto Vertecchi: La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione (Franco Angeli 2000); Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni (Armando editore 2006).</p>
<p>Sulle conseguenze anche economico-produttive del basso livello di alfabetizzazione si vede utilmente Attilio Stajano, Research, Quality, Competitiveness. European Union Technology Policy for Information Society (Springer 2006), di cui è in stampa una seconda edizione aggiornata.</p>
<p>Tullio De Mauro</p>
<p>http://internazionale.it/firme/articolo.php?id=18612</p>
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		<title>Notes on a scandal</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 22:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>How an organism is affected by a particular gene mutation, as every geneticist knows, depends on that organism&#8217;s genetic background. Although an obesity mutation introduced into one strain of mouse might produce a fat animal with diabetes, the same mutation in a mouse strain of slightly different genetic background could create a fat but otherwise healthy animal.</p>
<p>Similarly, the effects of a cry of academic distress seem to depend on a community&#8217;s societal background. How else to explain the contrasting results of two academic revelations: the plagiarism affair that consumed Germany for two weeks until academic disapproval forced the resignation of the defence minister, Karl-Theodor zu Guttenberg, on 1 March — and an exposé of comparable wrongdoing by the Italian minister of education, Mariastella Gelmini, in 2008, which had zero impact.</p>
<p>The German scandal broke on 16 February, when the daily newspaper Süddeutsche Zeitung revealed that the hugely popular Guttenberg had apparently taken a short cut to his doctorate in law by copying other published works without attribution in his thesis. The report sparked an intense reaction hard to imagine in countries such as the United States and Britain, where the academic achievements (if any) or failures of politicians are not considered serious issues.</p>
<p>German citizens looked to the Internet to discover the extent of Guttenberg&#8217;s plagiarism, which turned out to be quite shameless. The University of Bayreuth withdrew his PhD and is now investigating whether he had just been careless or had intended to deceive. At first, Guttenberg attempted to underplay the importance of “inadequate footnotes” in a thesis; the issue faded to insignificance, he implied, next to his momentous political mission of reorganizing the German armed forces and controlling their presence in Afghanistan. His popularity among the general public remained undiminished, and Chancellor Angela Merkel, herself a PhD physicist, tried to limit damage to her government by saying that she had “hired a politician, not a scientific assistant”. That was a fatal mistake. Within days, tens of thousands of PhD holders had signed a letter deploring her “mockery” of an academic system that represented decency, honour and responsibility — attributes that they insisted should be reflected in a democratic government. Crushed by this attack of righteousness, Guttenberg finally resigned.</p>
<p>Like Guttenberg, Gelmini was a graduate in law. And like him, she felt that her driving ambition justified taking short cuts in academic procedures to get the degree that would help her political career. In 2001 she travelled from her home town of Brescia in the north of Italy to Reggio Calabria, in the far south, to sit her bar exams. At the time, pass rates in the north were below 10%, compared with a rate of suspiciously more than 90% in Reggio Calabria, a city otherwise known for low academic standards. After the press revealed the Reggio Calabria bar exam to be a scam, the Italian academic community called for Gelmini&#8217;s resignation — to no avail. The irony of having a minister with responsibility for universities who herself cheerfully admits to having dodged academic rules is not lost on the community.</p>
<p>In Germany, Italy and neighbouring countries in Europe, politicians are frequently drawn from academia. Credentials help political careers, and nearly 20% of the German parliament hold PhDs. But then, almost 9% of Italian parliamentarians are university professors, so the differing reactions to calls for resignation prompted by scholastic misdemeanours cannot be down to ignorance about how universities work. Instead, the difference seems to be based on how large a threat each government considers the weapon of moral correctness to be — and how dangerous is the academic community wielding that weapon.</p>
<p>Should anyone really have expected the government of Silvio Berlusconi to fear such a weapon?</p>
<p>It is more surprising, and gratifying, to find that in Germany, one of the world&#8217;s richest and most powerful countries, rage against an academic cheat can provoke serious consequences. Not only was Guttenberg popular, but he hadn&#8217;t previously made any serious political errors that would have seen charges of plagiarism considered the last straw.</p>
<p>Still, there may not be a lesson for many other countries here. Germany is known as the &#8216;country of poets and philosophers&#8217; — a rare societal background, and one apparently conducive to propagation of honourable academic values. Like our more fortunate mutant mouse, all there seems plump and healthy, even as it remains unfathomably mysterious to those on the outside.</p>
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		<title>Lo stile è l&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 10:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ma l’importante è che non parliate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente.
Aldo Biscardi</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma l’importante è che non parliate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente.<br />
<em>Aldo Biscardi</em></p>
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		<title>Della maturità</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 17:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndyCapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiedetemi se mi manca l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[L'ora del dilettante]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Crescere, a volte, vuol dire anche prender coscienza di alcune cose, per lo più spiacevoli, ed imparare ad accettarle o a chiamarle con il loro nome.</p>
<p>Babbo Natale non esiste, per esempio.</p>
<p>Tantomeno Dio.</p>
<p>Neanche la Befana esiste. Quella brutta vecchiaccia che vi pare di ricordare mettesse i suoi doni in una calza, quando eravate bambini, era vostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Crescere, a volte, vuol dire anche prender coscienza di alcune cose, per lo più spiacevoli, ed imparare ad accettarle o a chiamarle con il loro nome.</p>
<p>Babbo Natale non esiste, per esempio.</p>
<p>Tantomeno Dio.</p>
<p>Neanche la Befana esiste. Quella brutta vecchiaccia che vi pare di ricordare mettesse i suoi doni in una calza, quando eravate bambini, era vostra madre. Con rispetto parlando.</p>
<p>L’oroscopo è una cazzata. Sì, anche certe caratteristiche caratteriali dei vari segni lo sono. Basta, smettetela con queste minchiate, siamo nel 2010, cazzo. No, non vogliamo sentire altro, ora ci tappiamo le orecchie… blablablablabla… lallallallallallallà… parlate, parlate, tanto non sentiamo.</p>
<p>Il Governo non cadrà.</p>
<p>Ma davvero credete che una banda di sguatteri, che ha sempre seguito fedelmente il capo in tutti questi anni, che ne ha sempre sostenuto le più vergognose leggi e sortite, improvvisamente si sia ravveduta e senta il dovere di battersi per la legalità? Dai, siamo grandi, ormai, e crescere, a volte, vuol dire anche prender coscienza di alcune cose, per lo più etc… etc…</p>
<p>Quindi, di fronte a una manica di inetti senza qualità e senza ideali, altrimenti destinati al massimo alla carica di parcheggiatori abusivi, e invece sollevati da una vita di favoritismi, leccate di culo, piccoli traffici e prepotenze in modo da poter campare di rendita in parlamento con l’unico interesse di restarci il più possibile; ebbene credete che questa manica di inetti sia così difficile da comprare, corrompere, ricattare?</p>
<p>(Eppure abbiamo sperimentato Mastella, e non trent’anni fa).</p>
<p>Ma davvero sperate che il Partito Democratico possa costituire un’alternativa a questa maggioranza?</p>
<p>Ma davvero lo spettacolo offerto in questi mesi (in questi anni) dalla nostra classe politica, compreso la chiusura di Montecitorio per la campagna acquisti di questi giorni, non vi fa schifo?</p>
<p>E basta, dai, a quest’ora dovremmo essere cresciuti abbastanza. Almeno per chiamare le cose con il loro nome.</p>
<p>Per esempio: l’Italia, senza se e senza ma, è diventato ma un bel Paese di merda, lascia fare.</p>
<p>Madonna put#§**#na.</p></blockquote>
<p>Con immenso rispetto e tanto di cappello da http://donzauker.it/2010/12/11/della-maturita/</p>
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