Per tutto il resto c’è MasterCard
July 7th, 2010 by AndyCapp
Prestare un portatile e vederselo tornare indietro “sfondato”: priceless
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July 7th, 2010 by AndyCapp
Prestare un portatile e vederselo tornare indietro “sfondato”: priceless
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July 5th, 2010 by AndyCapp
Non mi dimentico quello che avete fatto per me
E sapro’ ripagarvi
Tutti
Uno per uno
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July 1st, 2010 by AndyCapp
I am a man who walks alone
And when I’m walking a dark road
At night or strolling through the park
When the light begins to change
I sometimes feel a little strange
A little anxious when it’s dark.
Fear of the dark,fear of the dark
I have constant fear that something’s always near
Fear of the dark,fear of the dark
I have a phobia that someone’s always there
Have you run your fingers down the wall
And have you felt your neck skin crawl
When you’re searching for the light ?
Sometimes when you’re scared to take a look
At the corner of the room
You’ve sensed that something’s watching you.
Have you ever been alone at night
Thought you heard footsteps behind
And turned around and no-one’s there ?
And as you quicken up your pace
You find it hard to look again
Because you’re sure there’s someone there
Watching horror films the night before
Debating witches and folklore
The unknown troubles on your mind
Maybe your mind is playing tricks
You sense,and suddenly eyes fix
On dancing shadows from behind.
Fear of the dark, fear of the dark
I have a constant fear, thought you heard
Fear of the dark, fear of the dark
I have a phobia that someone’s always there.
When I’m walking a dark road
I am a man who walks alone
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June 28th, 2010 by AndyCapp
Caí en la trampa
de ser tu amigo
caí en la trampa de tí confiar
desde que un día
tú decidiste
dejar lo nuestro en lo vulgar
Caí en la trampa
de ser tu amigo
caí en la trampa de tí confiar
desde que un día
tú decidiste
dejar lo nuestro en la na’
Tú el que cuando
habre la boca
todo es justicia y honestidad
sólo pensaste
en tu futuro
y en la premista calcular
Caí en la trampa
de ser tu amigo
caí en la trampa de tí confiar
tú eras mi amigo
yo era tu socio
y ese negocio me salió mal
Tú que le tienes
miedo a la vida
que siempre buscas seguridad
tú decidiste
ir a lo tuyo
sin respetar al personal
En la gran feria
de la mentira
tu eres el rey el rey de un día
En la gran feria
de la mentira
yo fui el ciego el que no sabía
Caí en la trampa
de ser tu amigo
caí en la trampa de tí confiar
desde que un día
tú decidiste
dejar lo nuestro en lo vulgar
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June 18th, 2010 by AndyCapp
gli incidenti stradali che riguardano i piccoli sono ancora troppi, 57 bimbi morti nel 2009, piccoli di età compresa fra 0 e 13 anni e ben 177 sono i bambini rimasti feriti, una serie di cifre che si leggono in enormi sofferenze per i piccoli rimasti feriti e per i familiari di questi e di quelli morti, lo afferma l’Osservatorio Centauro-Asaps
Terribile, fossi un genitore sarei preoccupato ogni volta che mio figlio attraversa la strada
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April 27th, 2009 by AndyCapp
Once upon a time there was a tavern
Where we used to raise a glass or two
Remember how we laughed away the hours
And dreamed of all the great things we would do
Those were the days my friend
We thought they’d never end
We’d sing and dance forever and a day
We’d live the life we choose
We’d fight and never lose
For we were young and sure to have our way.
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January 11th, 2009 by AndyCapp
Il ragu alla bolognese, tragicamente associato agli Spaghetti alla Bolognese, è un tipico condimento per la pasta, preferibilmente all’uovo (tagliatelle in testa) e con un po di fantasia anche alla secca, maccheroni e gramigna (e NO non spaghetti)
Farlo non è difficile, richiede solo un po di esperienza e tempo libero.
Ingredienti
500g di trito (maile, manzo, un misto dei due o manzo piu salsiccia fresca)
400g di pelati o passata
1 cipolla bianca piccola
1 gambo di sedano
1 carota
1 bottiglia di vino
1 sale pepe zuchero


Preparazione
Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota

Unite tutto insieme e magari date una altra passatina al coltello (se siete pigri va bene robot da cucina;
questa è una base per molti sughi e arrosti, potete anche farne un po di più e surgelarla)

In un tegame mettete un poco di olio, fate andare a fuoco vivo e quando è caldo buttate il trito.
Mescolate con un cucchiaio di legnofino a quando la cipolla non è dorata.

A questo punto aggiungete la carne, e mescolate sempre, senza abbassare la fiamma

Guardate sotto: la carne perde acqua nella cottura.
Il tuo compito, giovane Jedi, e di fare asciugare la carne, senza bruciarla.

Quando sara asciutta aggiungi un bicchiere di vino (un bianco secco va benissimo, io avevo solo il Chianti in casa) e mescolate ancora fino a quando la carne sarà ascigata di nuovo.

Il più è fatto!! Aggiungete la passata di pomodoro (o come me i pelati fatti a pezzetti), salate e pepate( se vi piace) e aggiungete un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto ed abbassate la fiamma al minimo.
Da qui in poi deve solo bollire il più dolcemente possibile

Incoperchiate lasciando uno spiraglio (si lo so che sto usando un coperchio forato, ma chi sono io per fare diverso da come faceva mia nonna??

Ok, prendete nota del tempo, quello che resta della bottiglia di vino ed andatevelo a cucciare da qualche parte (il vino!)
Mescolate ogni mezzoretta e contrallate che bolla sempre al minimo.

Qui è solo esperienza ed assaggi…deve bollire più o meno tre ore

Et voilà, un ragù degno della Gigina

Ultimo consiglio. Per surgelarlo usate contenitori alimentari piccoli, o anche barattoli di yougurt…fanno due porzioni.
Se lo volete cosumare prima, diciamo entro qualche giorno, mettetelo in un barattolo di vetro, lasciate un paio di centimetri di spazio tra il ragu ed il bordo, chiudete e rovesciatelo.
Un volta rafreddato si conserverà a temperatura ambiente per almeno una settimana.

E adesso, col vostro permesso, vado a farmi due tagliatelle
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January 5th, 2009 by AndyCapp
Il Friggione Bolognese è un piato tipico della cucina povera emiliana.
Sostanzialmente è uno stracotto di cipolle bianche e pomodori.
La ricetta originale è depositata presso l’Accademia Italiana della Cucina
Vediamo come prepararlo facilmente in poche ore
Ingredienti (x4 persone)
Preparazione
1) Affettate finemente le cipolle

2) Fatele andare in padella a fuoco medio per 5 minuti, mescolando bene

3) Quando la cipolla imbiondisce, salare e aggiungere un bicchiere d’acqua e abasssare la fiamma al minimo

4) Incoperchiare lasciando uno spiraglio

5) Lasciatele cuocere per un ora circa,mescolando di tanto in tanto

6) Sminuzzate un barattolo di pelati

7) Passa il tempo quando ci si diverte

Le cipolle ora si presentano traslucide e hanno perso molto volume

9) Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale, aggiungete un cucchiaino di zucchero e (se vi piace) uno spruzzo di aceto

10) Lasciate cuocere per un ora, aggiungete un giro d’olio, mecolate delicatamente e lasciate cuocere per altri 15 minuti

Et voilà il nostro friggione.
Si accompagna bene, anche a temperatura ambiente, con le carni bianche ed i bolliti
Buon appetito!!
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December 17th, 2008 by AndyCapp
Domani sera, giovedì, se la serata bolognese sarà, come accade facilemte di questi tempi, umida e fredda, mentre tornate a casa dopo il lavoro e cercate velocemente il supermercato più vicino, fate una deviazione: nei pressi della stazione, precisamente in Via Fioravanti 24, varcate i cancelli del centro sociale XM24. Il piazzale esterno di questo storico spazio autogestito si anima di voci e colori ogni giovedì dalle 17,30 in poi, se ci si avvicina per curiosare e capire cosa sia questo fermento si scopre un mercato vivo e pulsante nel cuore della città. Un mercato vecchio e nuovo, che si rifà ai sapori di una volta attraverso il “nuovo” concetto di biologico. Un mercato nuovo dal cuore antico Il mercato agro-orto-frutticolo del giovedì, è ormai una consolidata e tipica realtà di Bologna. Il mercatino dei prodotti biologici di XM24 nasce dalla collaborazione tra questo spazio e un gruppo di contadini che vive e produce nei dintorni della città. I prodotti del mercato sono biologici e legati al territorio, con tutto ciò che questo comporta, a partire dal ritorno al consimo dei prodotti stagionali, quelli prodotti dall’agricoltura locale, secondo i ritmi di una volta, ma portati ai consumatori da giovani contadini che hanno scoperto una passione nuova per dedicarsi a questo tipo di attività. Frutte e verdure, miele e biscotti Si possono trovare frutta e verdure, formaggi, miele e marmellate, pane, pizza, vino, biscotti. Quando si viene qui la prima volta si capisce subito che non è un luogo anonimo e fare la spesa diventa un’esperienza diversa. Una volta in questo spazio c’era il vecchio mercato ortofrutticolo e dei tempi andati si recupera l’atmosfera, ci si muove tra i banchi, si parla con la gente in fila che aspetta, ognuno con il suo numeretto di cartoncino scritto a mano; si chiacchiera con i venditori, ci si informa su come si cucinano le foglie di senape, quale tipo di zucca è migliore per il risotto, le opinioni e le idee si librano nell’aria fredda. Chi produce quello che magiamo Attraverso la vendita diretta possiamo conoscere chi produce quello che mangiamo, chiedergli informazioni su come lavora e sulle caratteristiche dei suoi prodotti. Non più alimenti che vengono da migliaia di chilometri di distanza, tenuti in celle frigorifere per giorni e giorni, prodotti con metodi sconosciuti in zone sconosciute, con altissimi costi in termini di utilizzo delle risorse e di inquinamento ambientale. In questo mercato non c’è una clientela tipica, ma varia: signore di una certa età e giovani, famiglie bolognesi e non, migranti. Un bicchiere di vino, con un pezzetto di torta rustica Girando tra i 21 espositori presenti si avvicina l’ora dell’aperitivo e si scopre muovendosi tra le verdure variegate come sia possibile comprare un bicchiere di vino con un pezzetto di torta rustica, così – oltre che mercato – questo spazio diventa piazza, luogo di incontro e di svago, una vera e propria agorà. Il mercato nasce diversi anni fa e i banchi erano pochi, oggi sono aumentati. L’assemblea mensile decide se accettare o meno nuovi produttori, bisogna prima visitare l’azienda, conoscersi a fondo. In questi luoghi può allestire banchi solo chi è un produttore diretto, si tratta di famiglie o piccole aziende che hanno scelto di vivere in campagna. Solo un terzo dei posti sono concessi ai trasformatori come fornai o pasticceri. Tutti gli ingredienti devono essere biologici al 100%, è accettata (e richiesta) l’autocertificazione e solo il 10% dei banchi è riservato a chi vende prodotti non alimentari (detersivi, saponi, detergenti). Prezzi inferiori ai negozi biologici I prezzi al mercato di via Fioravanti sono inferiori ai negozi del biologico, nascono da un confronto fra i produttori e sono bloccati per tutta la stagiona produttiva. E’ utile leggere il regolamento per i produttori agricoli per rendersi conto della serietà nel perseguire i vari obiettivi. Saltando i diversi passaggi che le merci devono sostenere per arrivare alla grande e piccola distribuzione, si eliminano costi ulteriori che vanno a gravare sul prezzo, quindi la vendita diretta permette ai produttori di ottenere una retribuzione più equa del loro lavoro e ai consumatori di acquistare prodotti freschi e di ottima qualità a prezzi convenienti. L’associazione CampiAperti Di tutto questo si occupano i partecipanti costuitisi in associazione (www.campiaperti.org). Il presidente dell’ associazione, Michele Caravita, ci dice che, nonostante il difficile momento economico, il mercato è pieno di gente “anche più di prima, in generale il biologico e in particolare questi mercati di vendita diretta, non hanno subito calo di presenze”. Ora i mercati sono tre C’è sempre la fila il giovedì sera all’XM24 e Caravita prosegue dicendoci come siano addirittura alla ricerca di nuove aziende da inserire, “perchè la domanda è davvero forte, mi ricordo che all’inizio chiudevamo da Natale a maggio, ora, nonostante i prodotti in inverno siano di meno, il mercato è costantemente pieno”. L’interesse è in crescita e lo dimostra il fatto che l’appuntamento è triplicato. L’Associazione CampiAperti, infatti, attualmente gestisce tre mercati settimanali di produttori biologici a Bologna. Il più vecchio e consolidato mercato è quello dell’XM24, da cui si sono sviluppati il mercato del VAG61 (in via Paolo Fabbri 110, tutti i martedì dalle 18 alle 21) e recentemente il mercato del Quartiere Savena (in via Udine tutti i venerdì dalle 17.30 alle 20).
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December 16th, 2008 by AndyCapp
*/MARTEDI’ 23 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 15,00/*
*/Ritrovo in via della Beverara 123, nel piazzale del Museo della
Civiltà Industriale,/*
*/ a fianco della passerella sul canale Navile, ubicata di fronte alla/*
*/ FORNACE GALOTTI, LUOGO DELLA STRAGE DI VIA GOBETTI, /*
*/ nel 18° anniversario dell’uccisione dei nomadi Patrizia della Santina
e Rodolfo Bellinati,/*
*/incontro di preghiera e dialogo fra le persone partecipanti/*
*/IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA BANDA DELLA “UNO BIANCA”./*
*/ In caso di maltempo l’incontro avrà luogo all’interno della Sala
Auditorium del Museo. /*
*/“TATINO E PATRIZIA / GUIDATECI VOI SULLA STRADA / DELLA GIUSTA
RIVENDICAZIONE / DEI DIRITTI DI TUTTI / COLPITI DA MANI FRATRICIDE //*
*/ IN QUEL MATTINO / DEL 23 DICEMBRE 1990”/*
*/ (Testo della lapide scoperta il 23 dicembre 1994)/*
*/INTRODURRÀ:/*
*/Paolo Bernagozzi, presidente della Commissione Verde e Sport del
Quartiere Navile/*
*/PREGHIERA DI:/*
*/Monsignor Giovanni Catti, Padre Ionna Rimboi della Parrocchia
Ortodossa Romena di Bologna, Don Nildo Pirani Parroco di S. Bartolomeo
della Beverara, Don Davide Zangarini Viceparroco di S. Girolamo
dell’Arcoveggio,/*
*/DIALOGO FRA I PRESENTI /*
*/AL TERMINE VERRÀ DEPOSTA UNA CORONA DI ALLORO/*
*/ DEL COMUNE DI BOLOGNA – QUARTIERE NAVILE AL CIPPO CHE RICORDA/*
*/PATRIZIA DELLA SANTINA E RODOLFO BELLINATI /*
*/SARANNO PRESENTI:/*
*/I parenti delle Vittime; i genitori di Federico Aldrovandi; il
Coordinamento Migranti di Bologna e Provincia; l’Associazione Aven
Amenta; Claudio Mazzanti, presidente del Quartiere Navile; Antonia
Dattilo, presidente dell’Opera Nomadi di Bologna; Leonardo Barcelò ,
consigliere del Comune di Bologna; Raffaella Ferri, vicepresidente del
Quartiere Navile; Rossella Giordano, consigliera del Quartiere Navile;
Mario Rebeschini, giornalista e fotografo; Claudio Santini, giornalista;
Dante Longarini, vicepresidente del Comitato Antifascista del Navile;
Sauro Ballardini, segretario ANPI Corticella; Luciano Michelini,
presidente ANPI Lame; Armando Sarti, presidente ANPI Bolognina, che
condurrà l’incontro. /*
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