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quando hai dato troppo devi andare, fare posto

Archive for the 'bologna' Category

Sta bunen

November 16th, 2008 by AndyCapp

E’ sempre brutto quando un Amico se ne va
E piu brutto ancora quando sei lontano, overseas diciamo noi
E stupido lo so, perche non ci potevo micca fare niente, ma mi sento impotente, stupidamente lontano, intimamente colpevole
Te sei andato quietamente, in un battito di ciglia, senza distubare nessuno, con quella quieta discrezione e bonta che e sempre stata tua.
Se l’inconsolabile puo essere consolato,  ci consola sapere che te ne sei andato stando vicino alla persona che piu hai amato nella tua vita e facendo quello che amavi fare.
Per quelli come te sappiamo che c’è un posto migliore, un bar dove il bere non si paga e non fa male,
Aspettaci la, e per favore, non esagerare con le bazzighe…
Ci mancherai tantissimo, riposa in pace.

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Il cimitero dei consulenti (AKA la bellezza dell’ IT in Italia)

November 14th, 2008 by AndyCapp

Repost, con amore dedicato a Giuseppe Cubasia

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Oggi voglio fare un giochino tipo SecondLife, che va tanto di moda.

Immaginate di essere un qualcuno come me, un informatico di professione, che lavora nell’ IT da poco più di dieci anni.
Non sono un fenomeno, ma insomma un qualcosa l’ho fatto in carriera.
Un bel giorno per motivi vostri, siete stanchi, volete avere 14 mensilità e la mutua, vostra moglie è incinta, ecc decidete di abbandonare la libera professione è di mettervi sotto padrone.
Partiamo dal presupposto che una figura del genere ha un pregresso, che gli permette di campare: in primis un parco clienti e poi un reddito più o meno assodato, facciamo per non esagerare in un senso o nell’altro, pari ai 27000 euro anno come da studio di settore, grosso modo pari ad un 40/45000 euro di fatturato.
Vi preparate un bel CV, lo guardate e magari pensate che non dovrebbe essere complesso trovare un lavoro da qualche parte, come sistemista senior o security manager o anche it manager in un ced di medie dimensioni.

Dopo di che andate a vedere cosa offre il mercato IT in Italy.
Se come me abitate in una piccola città come Bologna noterete subito che qui grosse realta aziendali sono poche anzi pochissime…10/15 forse le SpA che hanno un loro CED interno, il resto sono ditte da 15/20 dipendenti.
Poco male, perchè magari siete anche disposti a trasferirvi.
Iniziate la riffa della ricerca di un posto di lavoro, da buon informatico ovviamente sui siti specializzati (userò monster come esempio)
Prima pugnetta: la percentuale di assunzioni rispetto ai contratti co.co.pro è risibilmente bassa.
Ora io non ho nulla contro i co.co.pro in sè, anzi se usati come dovrebbero sono senz’altro un interessante strumento per creare posti da un lato e abbassare il costo del lavoro dall’altro.
Il problema è che l’italica furbezza li ha trasformati de facto in un alternativa sleale all’assunzione, e nel 90% dei casi chi lavora a progetto non lavora su di un progetto, ma si fa le sue belle otto orette come un qualsiasi TI in ufficio.
E’ un modo illegale e vergognoso di sfruttare le persone, ed una biechissima maniera di scaricare i rischi d’impresa dall’azienda al lavoratore.
Se poi non bastasse, la diffusione a macchia d’olio di questi contratti (o meglio dell’uso che di tali contratti si fa) da un lato riempie di occupati le statistiche ministeriali, dall’altro induce chiaramente una recessione, in quanto nessuno può pianificare, senza la certezza del lavoro, investimenti nel medio/lungo periodo (una casa ad esempio, ma nemmeno un automobile se non sapete che farete tra 4 mesi)…se poi volete ridere provate a chiedere un mutuo sventolando un contratto a progetto.
La mobilità del lavoro, già scarsa in italia per un mercato immobiliare che ha del ridicolo è ancora più frenata dal precariato: personalmente mi avevano offerto un bel lavoro in quel di Roma: contratto a progetto durata un anno…e la casa? Che avreste fatto voi ?
Si suppone che alla bella età di 36 anni non viviate sotto un ponte o dalla mamma…vendete la vostra casa per comprarne una in altra citta? Disdicete il contratto d’affitto della vostra per affittarne una nell’Urbe ? E se tra un anno il progetto non è rinnovato che fate? Andate davvero sotto un ponte.

Ma torniamo un attimo agli annunci in se: il tipico annuncio qui è

Azienda giovane leader nel settore cerca $blblaba
Skill richiesto $fuffafuffa
Si offre contratto a cocopro/tempodeterminato/tempo indeterminato
Retribuzione adeguate alle reali esperienze capacità del candidato

Vi sorgeranno spontanee alcune domande

  • Chi cazzo siete ?
  • Cosa diavolo dovrei fare?
  • Lavoro da voi internamente o mi rivendete a $pippo ?
  • Quanti soldi pensate di darmi ?

Se pensate che la stia buttando in ridere, quardate un esempio reale

Se invece di ridere volete piangere e sbattere la testa nel muro questo è un esempio di annuncio in Inghilterra

Additional Information
Località: E149TU
Contratto: Full Time, Tempo Indeterminato
Codice Riferimento: SG27594A5
Categoria Professionale: Information Technology
Stipendio: 35,000.00 - 47,500.00 GBP /anno
Bonus + Bens

Magari non vuole dir nulla, per carità, ma se non altro vi potrebbe evitare di fare un bel viaggetto a Roma o Milano per sentirvi offrire 1500 euro al mese lordi in cocopro (e ho sentito ben di peggio).

Altra carinissima abitudine tutta made in Italy: le vostre richieste scompaiono nel nulla…
Magari no, ma magari avete aspettative, magari altre alternative, magari anche chissà, un etica del lavoro; e state lì ad aspettare una risposta, anche negativa…
Zero, niente, nulla…fagocitati da un bel database (che non si sa mai) i vostri CV si dissolvono misteriosamente.
Abbiamo parlato sopra dell’Inghilterra, questa è ua cortese risposta di rifiuto, mandata dopo tre giorni tre, non dopo sei mesi, di una ditta francese

Monsieur,

Nous avons bien reu votre candidature et sommes sensibles l’intrt que vous manifestez pour Unilog.
Aprs avoir examin avec attention votre dossier, nous avons le regret de vous informer que nous ne pouvons lui donner une suite favorable, notre choix s’tant port sur d’autres profils correspondant plus prcisment ce que nous recherchons.
Ceci ne remet nullement en cause la qualit de votre profil et nous vous souhaitons d’aboutir rapidement dans vos dmarches.
Nous vous prions de croire, Monsieur, en l’expression de nos sincres salutations.

In ultimo chiuderei con i prezzi.
Conseguenza sia della scarsa importanza che si da alI’IT nel Bel Paese sia di un mercato fortemente inquinato e dai mille passaggi (altra conseguenza della sparizione delle assunzioni dirette) gli stipendi sono molto, molto più bassi della media europea.
In una prestigiosa università romana mi sono stati offerti 30000 euro all’anno per un posto da sistemista senior, che fanno grosso modo 18000 netti (senza pensare che se poi il contratto non viene rinnovato il vostro vecchio parco clienti è già andato in marina)
Durante un colloquio per un posto di IT Manager in una nota SpA del bolognese, non dico che quando ho chiesto 40000 euro lordi siano svenuti, ma poco ci è mancato.
Ma ho visto di molto peggio, una ditta di Imola mi ha offerto 90 (non è un errore novanta) euro al giorno per tenere un corso di Linux di otto ore !!
E potrei continuare, come molti colleghi potrebbero dirvi.
All’estero in posizioni analoghe, stipendi nell’ordine dei 50/60000 euro e assunti sono la normalità.

Insomma, precarietà, incompetenza e prezzi bassi; che dovete fare alla fine ? Accontentarvi no, primariamente perchè scendere a compromessi fa solo il gioco di chi vi vuol sfruttare e secondariamente perchè se si cambia lavoro questa scelta deve essere migliorativa, non peggiorativa.

Non ho una vera risposta, ma la triste sensazione che, a meno di emigrare, non ci resti che rimanere consulenti a vita, fino all’andare a testa bassa verso il cimitero dei consulenti, come i buoi di Tonino Guerra

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London again

October 26th, 2008 by AndyCapp

Tornato a casa, con la curiosa sensazione che avrei fatto meglio a stare qui, e con la certezza un pò triste di sapere che io ci sia o meno non importa grosso modo a nessuno.

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Straniero è una parola pesante

October 20th, 2008 by AndyCapp

Prima di partire ho fatto, come tutti credo, il giro dei posti e delle persone a cui tenevo.
La Mamma, offrendomi un Campari, mi ha detto: “Adesso Max, anche tu imparerai che straniero è una parola pesante. Capirai quanto è pesante dopo che lavori, che paghi tassse, che figli nascono e studiano qui, capirai che dopo tutte le cose che fai tu sei solo straniero”

Ho aspettato cnque mesi prima di scrivere la sue parole (un po per lo stupore di un kossovare che offre da bere ghghghg) per rendermi conto se si davvero fosse vero.
Ed è vero, sei straniero nei pub e nei bus, sei straniero quando affitti una casa, sei straniero sempre comunque ed ovunque.
Non importa sei fai il manovale, lo spazzino, il DJ, l’ingegnere: se bevi insieme, se parli di calcio, se paghi il tuo round: voltate le spalle torni subito a fucking Italian.

E prima di tornare un’altra straniera, la mia manager portoghese, mi ha chiesto se fosse la prima volta che tornassi a casa.
“Starai male, perchè è naturale che tu ti aspetti festi, sorrisi e gente contenta di vederti”
Ed io ristetti
“Quanti ti hanno telefonato in 5 mesi?”
“…”
“Un sms?”
“…”
“Tu ha fatto la tua vita, loro la loro…non ti aspettare niente di niente, non ti aspettare amici all’aeroporto, non ti aspettare inviti e tempo libero…avrai solo oglia di tornare qui, ed in fretta”

Non so se ci sia un senso od una morale, ma stavolta non ho duvuto aspettare cinque mesi per scriverlo

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Back in Italy

October 17th, 2008 by AndyCapp

Oggi dopo cinque mesi tra US e UK torno per un po in Italy
Per tutti i fans ;) non ho piu il telefono italiano e quindi ho anche perso tutti i numeri, ma leggo la mail se qualcuno ha piacere di vedermi per un drink e/o una cena mi scriva (astenersi creditori)

Sarò al LinuxDay di Bologna sabato 25

16:45-17:30 Massimo Danieli

“Il Dottor Balanzone”
Un viaggio nel favoloso mondo dei bilanciatori di carico. Cosa sono, cosa fanno, come implementarli e l’attuale stato dell’arte

Ringrazio per questo i ragazzi di erlug e F5 Network

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Due su tre

October 16th, 2008 by AndyCapp

Giovannino Guareschi, in un passo che mi piace moltissimo, scriveva di come una volta in Romagna, quando si vuoleva costruire un nuovo paese “per prima cosa si fa la statua di Garibaldi e poi di fronte la chiesa, perchè non c’è gusto ad essere socialisti se non si può fare dispetto al prete…”

In quegli stessi anni a Bologna, se si voleva fare un bar, per prima cosa si mettevano i biliardi, e poi ci si costruiva il bar intorno
Questo per dire che da noi le boccette sono una cosa seria.

E sempre in quei tempi cosi belli felici eccetera, narra la leggenda che il famoso campione di biliardo Carletto Bracciodoro(1)  si presentasse in casa della futura sposa appunto per domandarla in moglie.
Il padre di lei, che dal’uscita seguente possiamo immaginare come un severo bolognese vecchio stampo dal sopraciglio inarcato e dal sarcasmo pronto, squadrando il giovannotto gli chiede alla brutta: “E lo ragazel, sa fel in dla vetta?”
“Me? Me in tri balen a fag du filut!”

Questo bel preambolo per dire che ieri

a)ho preso un altra certificazione
b) la ditta mi ha regalato un viaggio in italia
c) non è andata come volevo

ma se due su tre bastano per un matrimonio, beh dai non mi posso lamentare!!

(1) Un giorno, lo penso da tanto, devo scrivervi qualcosa sui sopranomi dei giocatori di biliardo, veri e propri nickname ante litteram, atvar da crestente e mortadella, spesso piu conosciuti del nome vero.
Personalmente Carletto “Bracciodoro” (che ho visto giocare ma ormai vecchio) sta ai primi posti delle mia classifica personale, vicino a Gabriele Cariani “Il cattivissimo” ed all’inarrivabile ferrarese Lizzi, “Il mangiabirilli”

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New York, New York

October 8th, 2008 by AndyCapp

Non ricordo bene come ci sono arrivato, ma girellando per blog ieri sera ho letto di una ragazza che si lamentava del quiz di ammissione all’università di Bologna.
Tra le cose sacrosante che ha detto una però mi ha fatto davvero sorridere

…sapere se, a New York, la decima strada incrocia la quarta, credo sia possibile soltanto se si vive a New York…

Ripropongo la domanda ai miei venticinque lettori (e non googlate)

PS Cecii, non te ne avere, capita nei test di andare nel pallone totale ;)

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Tre giorni contro la repressione 10-12 Ottobre

October 2nd, 2008 by AndyCapp

Tre giorni contro la repressione, la normalizzazione e le nuove forme di
disciplinamento dei corpi. Bologna, 10-12 ottobre 2008.

Il Pride che si è tenuto a Bologna lo scorso 28 giugno ha evidenziato
profonde fratture nel movimento lesbico, gay e transessuale, fratture
esistenti – evidentemente – da prima, ma che sono emerse in maniera
drammatica attraverso almeno due elementi: la debolezza di elaborazione
politica all’interno del Comitato Pride che ha lasciato spazio a derive
securitarie, perbeniste, escludenti e qualunquiste, e la delega alla
repressione poliziesca della gestione dei conflitti interni al movimento’
e il conseguente uso della diffamazione nei confronti dei soggetti politici
non allineati all’organizzazione. Read the rest of this entry »

Category: bologna | 1 Comment »

No grazie, il caffe lo rende nervoso

October 1st, 2008 by AndyCapp

Buffo….io lavoro, ho dei target (non banali, ma sempre target)
Provo a raggiungerli, se li raggiungo ho un bonus, che scatta in automatico, se non li raggiungo e lo scarto è entro un delta accettabile bene, se è sotto mi cazziano/ mi licenziano…
Come impiego il tempo in azienda, entro certi paletti (entrata, uscita, pausa pranzo) sono problemi miei…

Ho anche il tempo di leggere certe cazzate

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2008/10/01/122291-guidi_basta_pausa_caffe.shtml

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All’attacco, predoni dell’Aposa!!!

September 17th, 2008 by AndyCapp

Contro la cucina inglese opponiamo fieri le nostre lasagne

ps piacciono anche ai canguri

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