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quando hai dato troppo devi andare, fare posto

Pensieri e consigli sul problema dell’Inglese per i nuovi arrivati

December 14th, 2009 by AndyCapp

Una delle domande su ogni forum di informazioni per italiani all’estero è “il mio Inglese scolastico/buono/pessimo/ottimo sarà sufficente per fare l’idraulico/programmatore/falegname ?”

Solitamente le risposte sono tutte abbastanza scoraggianti e si riassumono in un “No” oppure “E’ fondamentale parlare un inglese fluente per fare lo stesso lavoro che facevi in Italia”  (a seconda della politeness, tanto per entrare in argomento)

Mi rendo conto,  e l’ho vissuto e lo vivo in prima persona, che questo tipo di risposta fa male e che si tende a non crederci (“ma come, leggo forum inglesi dalla mattina alla sera” oppure “ma se ho fatto cinque anni di inglese al liceo eccetera eccetera”) e probabilmente i primi giorni qui vi rendete conto che la gente vi capisce, qualcosa vi sembra di capire anche a voi ed il poliziotto vi indica la via giusta quando gli chiedete “Sorry Sir, where is the station?“.

Il fatto è che lavorando nella propria lingua madre, non si da peso a quanto il linguaggio stesso sia parte del nostro lavoro: si parla con i colleghi ed i superiori, si hanno contatti direitti o indiretti coi clienti, si promuove se stessi ed il prorpio lavoro.
Sono i tre più importatanti e frequenti, e tuttavia non i soli.

Tutti i giorni leggiamo la mail o le comunicazioni di servizio, tutti i giorni parliamo con il nostro capo o coi nostri colleghi, spesso parliamo anche coi clienti finali o comunque con personale esterno all’azienda (un fornitore, un terzista, il corriere e così via).
Per noi sono compiti che diamo per  scontati, cerchiamo di farli al meglio ma non pensiamo di usare una lingua per farlo, lo facciamo e basta.
E nessuno di questi è legato alla vostra capacità professionel in senso stretto: potete essere ottimi sarti, programmatori, imbianchi ecc ecc, la lingua italiana la sapete usare indipendentemente da questo.

Quanto di questo cambia quando usiamo un altra lingua?  Lasciatevi fare alcune domande (e rispondete sinceramente ;) )

  • Vi inoltrano le istruzioni per un nuovo progetto  e voi avete le competenze per farlo senza problemi: siete in grado capire ogni specifica e di discuterne  coi vostri colleghi/superiori ?
  • Un cliente molto arrabbiato vi telefona:  non è affatto convinto della vostra soluzione e ne ha in mente un altra, sbagliata: siete in grado di spiegargli al telefono perchè la sua non potrà funzionare e la vostra si ?
  • Sareste in grado, scrivendo di rendere due registri differenti, colloquiale  e formale  ?

Se ci pensate un secondo, non è nulla di diverso da quello che facciamo ogni giorno sul posto di lavoro: ma se avete risposto no ad uno o a più domande, indipendentemente dalle vostre capacità tecniche, molto probabilmente non avrete quel posto di lavoro.

Attenzione, non voglio dire che avrete sempre un lavoro di merda in UK, ma semplicemente che in principio potreste avere molte difficoltà ad avere lo stesso lavoro che avevate in Italia (chi scrive ha più di dieci anni di esperienza come formatore d’aula e scrittore di materiale di supporto, ma nemmeno nei miei più selvaggi venerdì sera mi sognerei di fare il trainer qui, ne nessuno sano di mente mi offrirebbe mai un posto da technical writer, entrambe cose che sono tecnicamente perfettamente in grado di fare)

Bene, ora che vi ho depresso a sufficenza, alcuni consigli banalissimi per accellerare il vostro apprendimento dell’inglese.

ascoltate inglese: l’orecchio è importante

  • televisione e cinema: i sottotitoli, sempre in inglese, vi aiuteranno molto. Guardate quello che vi piace e vi interessa guardare, vi anonierà meno e farete meno fatica a seguire: se Estenders vi appassiona benissimo, meglio che addormentarsi davanti ad dibattito politico.
  • i telegiornali in genere usano un linguagio spezzato, con frasi brevi e facili da capire
  • i documentari, oltre ad essere solitamente in ottimo inglese, se sono attinenti  al vostro campo di studi o professionali saranno molto facili da seguire

parlate inglese (sembra scemo, lo so)

  • conosco persone qui da anni che parlano un inglese allucinante: sono quelli che vanon al bar italiano a vedere la partita in italiano, vivono con altri tre italiani e mangiano solo in pizzeria, con il fidanzato italiano.
  • è imbarazzante parlare in un altra lingua (la prova ne è che dopo due pinte solitamente si ha la sensazione di parlare inglese benissimo) ma dovete farlo: se potete, chiedete ad un madrelingua di correggervi
  • se potete scegliere, dividete la casa con un inglese, piuttosto che con un compatriota
  • sconsigliabile in metro o al pub, ma a me leggere a voce alta ha aiutato
  • abbiate anche voi un po di pazienza: è vero che gli inglesi sono un po meno espansivi dei latini, ma tante volte la gente non vi parla per il semplice fatto che conversare con chi non riesce ad esprimersi e capisce si e no il 10% di quanto gli dite è uno sport che scoraggia anche i più tenaci

leggete inglese:perchè l’inglese sembra facile, finche lo parlano

  • come per i sottotitoli dei film, anche quando leggete usate un dizioanrio Inglese piuttosto che uno italiano inglese
  • giornali e riviste: legete di quello che vi interessa (vedi il discorso fil&tv) anche un articolo solo al giorno per iniziare
  • i giornali distribuiti in metro e sui treni sono molto semplici da capire (ritagli d’agenzia, vocabolario limitato e frasi brevi) inoltre fanno sempre comodo per foderare la patumiera
  • romanzi: discorso lungo. In linea di massima leggete chi vi piace, ma fate attenzione anche a come scrive: uno scrittore con dialoghi molto coincisi e usa  molto lo staccato come Hemingway si legge molto meglio di chi ricama tanto  sulle parole, i jeux de mots ed i sottointesi come un Pratchett

studiate inglese: almeno un po di grammatica di base la  si deve proprio avere

  • un corso non costa tanto: il mio di 5 mesi, 5 ore alla settimana è costato circa 350 sterline
  • un librino per iniziare ( e potrete già dire You shall ) “New English File” Oxford University Press
  • un libro per proseguire (e capirete che l’inglse è una lingua complessissima, ma che nessuna la parla davvero così) “Advanced Grammar in Use” Cambridge

amate inglese: come ultima spiaggia potete sempre trovare

  • una bella ragazzotta di Stepney
    un fusto di Belford

che con il loro slang ed il loro impossibile accento, vi faranno tosto dimenticare tutto quello che i miei modestissimi consigli vi hanno imparato :)

This entry was posted on Monday, December 14th, 2009 at 2:40 am and is filed under Consigli spiccioli, Gli italiani fanno oooh, New life in UK. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

3 responses about “Pensieri e consigli sul problema dell’Inglese per i nuovi arrivati”

  1. panda said:

    vedo che quando l’inglese migliora il fancese va a battere (ghgh)

    e finalmente abbiamo capito cosa fai nei freddi weekend inglesi: ripassi la lingua negli angoli bui dell(a) inglese.

  2. Davide said:

    Sante parole… e valide per ogni lingua, poi!

  3. Roberto Orsini said:

    Like.
    Anzi, non solo dopo aver bevuto due pinte si ha la sensazione di parlare inglese benissimo, ma spesso è proprio così: entro certi limiti è maggiore l’effetto positivo della caduta di inibizioni di quello negativo dell’alcol.

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