October 31st, 2008 by AndyCapp
Oggi, grazie ad un paio di articoli in giro (Punto Informatico per tutti), l’intero mondo del Software Libero italiano sta parlando dell’ASL di Ferrara, tutti senza la minima cognizione di causa, o perlomeno senza averla vista.
Io sto a Londra, quindi sghignazzo dietro le quinte.
Un uomo fuma in un angolo.
Anzi, due.
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October 28th, 2008 by AndyCapp
Per chi si fosse addormentato durante il mio talk al LinuxDay o se lo fosse perso, pubblico qui le slide che ho presentato.
In breve gli argomenti trattati
Potete scaricare la presentazione completa qui
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October 27th, 2008 by AndyCapp
Ho letto questa mattina questo splendido pezzo di satira politica, forse un pochettino fin troppo esagerato e al limite del surreale (mi ricorda un po del Noce capo meccanico Ferrari) ma decisamente divertente.
Molti giovani scendono in piazza, però…
«Gli studenti in Italia sono 9 milioni. Coloro che protestano, alcune migliaia. Le facoltà occupate sono pochissime. E in molte, gli studenti ricacciano indietro gli occupanti.».
Sarà, ma le manifestazioni sono lì da vedere. O no?
«Funziona così: a Firenze occupano una stanza in venti e nei tg si dice che l’università è occupata. Oppure, a Milano, succede che in duecento escano dai centri sociali e vadano a scorrazzare nei cortili della Statale. Visto che nessuno dà loro retta, bloccano la stazione Cadorna. I tg dicono: scontri tra studenti e polizia. Ma di studenti non ce ne erano».
Guardi che è impervio cercar di dimostrare che non ci siano manifestazioni studentesche. Non partecipano persino parecchi giovani di destra?
«No, guardi: i giovani della destra continuano la loro decennale battaglia contro i baroni e i professori ideologizzati, non certo contro il decreto».
Che ne pensa di far intervenire le forze dell’ordine nelle scuole e nelle università?
«Penso che non si porrà il problema, anche perché in tutta Italia mi pare che i ragazzi si rifiutino di occupare. Il 30 ottobre, certo, ci sarà lo sciopero, il solito vecchio rito di chi difende l’indifendibile. Ma dopo, credo che si potrà riprendere a confrontarsi con le riforme. Ovviamente, con chi fa proposte».
Come già detto, la stoffa c’è e si vede, necessita solo di un po di lavoro di lima, certe esagerazioni più che nella satira rischiano di cadere nella commedia, o peggio, nel repertorio del Bagaglino, ma sono certo che sentiremo ancora parlare di lei e che in futuro sarà ancora più spassosa.
L’autrice è una certa Mariestella Gelmini, il cui nome mi suona nuovo…qualcuno di voi italiani residenti ne sa di più?
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October 26th, 2008 by AndyCapp
Tornato a casa, con la curiosa sensazione che avrei fatto meglio a stare qui, e con la certezza un pò triste di sapere che io ci sia o meno non importa grosso modo a nessuno.
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October 21st, 2008 by AndyCapp
Ma bisogna capirli, dopo il 17° spritz ci vuole qualcosina che ti tiri (appunto) un po su
Bar, vietato l’ingresso ai negri
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October 20th, 2008 by AndyCapp
Prima di partire ho fatto, come tutti credo, il giro dei posti e delle persone a cui tenevo.
La Mamma, offrendomi un Campari, mi ha detto: “Adesso Max, anche tu imparerai che straniero è una parola pesante. Capirai quanto è pesante dopo che lavori, che paghi tassse, che figli nascono e studiano qui, capirai che dopo tutte le cose che fai tu sei solo straniero”
Ho aspettato cnque mesi prima di scrivere la sue parole (un po per lo stupore di un kossovare che offre da bere ghghghg) per rendermi conto se si davvero fosse vero.
Ed è vero, sei straniero nei pub e nei bus, sei straniero quando affitti una casa, sei straniero sempre comunque ed ovunque.
Non importa sei fai il manovale, lo spazzino, il DJ, l’ingegnere: se bevi insieme, se parli di calcio, se paghi il tuo round: voltate le spalle torni subito a fucking Italian.
E prima di tornare un’altra straniera, la mia manager portoghese, mi ha chiesto se fosse la prima volta che tornassi a casa.
“Starai male, perchè è naturale che tu ti aspetti festi, sorrisi e gente contenta di vederti”
Ed io ristetti
“Quanti ti hanno telefonato in 5 mesi?”
“…”
“Un sms?”
“…”
“Tu ha fatto la tua vita, loro la loro…non ti aspettare niente di niente, non ti aspettare amici all’aeroporto, non ti aspettare inviti e tempo libero…avrai solo oglia di tornare qui, ed in fretta”
Non so se ci sia un senso od una morale, ma stavolta non ho duvuto aspettare cinque mesi per scriverlo
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October 17th, 2008 by AndyCapp
Oggi dopo cinque mesi tra US e UK torno per un po in Italy
Per tutti i fans
non ho piu il telefono italiano e quindi ho anche perso tutti i numeri, ma leggo la mail se qualcuno ha piacere di vedermi per un drink e/o una cena mi scriva (astenersi creditori)
Sarò al LinuxDay di Bologna sabato 25
16:45-17:30 Massimo Danieli
“Il Dottor Balanzone”
Un viaggio nel favoloso mondo dei bilanciatori di carico. Cosa sono, cosa fanno, come implementarli e l’attuale stato dell’arte
Ringrazio per questo i ragazzi di erlug e F5 Network
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October 16th, 2008 by AndyCapp
Giovannino Guareschi, in un passo che mi piace moltissimo, scriveva di come una volta in Romagna, quando si vuoleva costruire un nuovo paese “per prima cosa si fa la statua di Garibaldi e poi di fronte la chiesa, perchè non c’è gusto ad essere socialisti se non si può fare dispetto al prete…”
In quegli stessi anni a Bologna, se si voleva fare un bar, per prima cosa si mettevano i biliardi, e poi ci si costruiva il bar intorno
Questo per dire che da noi le boccette sono una cosa seria.
E sempre in quei tempi cosi belli felici eccetera, narra la leggenda che il famoso campione di biliardo Carletto Bracciodoro(1) si presentasse in casa della futura sposa appunto per domandarla in moglie.
Il padre di lei, che dal’uscita seguente possiamo immaginare come un severo bolognese vecchio stampo dal sopraciglio inarcato e dal sarcasmo pronto, squadrando il giovannotto gli chiede alla brutta: “E lo ragazel, sa fel in dla vetta?”
“Me? Me in tri balen a fag du filut!”
Questo bel preambolo per dire che ieri
a)ho preso un altra certificazione
b) la ditta mi ha regalato un viaggio in italia
c) non è andata come volevo
ma se due su tre bastano per un matrimonio, beh dai non mi posso lamentare!!
(1) Un giorno, lo penso da tanto, devo scrivervi qualcosa sui sopranomi dei giocatori di biliardo, veri e propri nickname ante litteram, atvar da crestente e mortadella, spesso piu conosciuti del nome vero.
Personalmente Carletto “Bracciodoro” (che ho visto giocare ma ormai vecchio) sta ai primi posti delle mia classifica personale, vicino a Gabriele Cariani “Il cattivissimo” ed all’inarrivabile ferrarese Lizzi, “Il mangiabirilli”
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October 15th, 2008 by AndyCapp
A Brinzio, nel Varesotto, i bambini delle elementari hanno realizzato alcune sagome di cartone a misura d’uomo raffiguranti dei bambini. Quattro di queste erano di colore ma ad alcuni ignoti non sono piaciute e hanno ridipinto con dello spray bianco la faccia, le mani e i piedi.
Da Repubblica
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