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quando hai dato troppo devi andare, fare posto

Decalogo: come usare il supporto tecnico

February 1st, 2010 by AndyCapp

1) Siate sempre molto vaghi, o al massimo surreali, nella descrizione del
problema. “C’è un rallentamento generale” è già un buon inizio, ma cose
tipo “Ogni martedi la persistenza non funziona” vi renderanno un idolo
presso tutti i centri assistenza. Ricordate poi che i tecnici sono dei
nerd ed adorano leggere lunghi file di configurazione: quindi se avete 534
DNS zone, non rovinategli il piacere e dite semplicemente “il mio server
DNS da delle risposte sbagliate”

2) Mai e poi mai leggere la documentazione a supporto prima di aprire un
ticket: messagi come “ho esaurito le porte” o “ l’alimentatore 1 non sta
erogando energia” possono essere ambigui e fuorvianti

3) Un errore degno di tal nome deve essere assolutamente randomico e non
ripetibile in laboratorio: “la macchina va in core tutte le volte che
passa mia nonna” o meglio “circa ogni 5 mesi noto un curioso messaggio
che ora non ricordo nei log di sistema” sono il sogno di ogni tecnico
che si rispetti.

4) Premuratevi, subito dopo aver aperto un ticket, di rendervi
irreperibili: oltre ad evitarvi un mucchio di seccature, ciò vi darà un
ottima scusa per lamentarvi riguardo la lentezza di risoluzione del
problema.

5) Non perdete tempo a specificare ne l’hardware ne il software “ho
window su un Dell” sara piu che sufficente. Lasciate al tecnico il
piacere di scoprire che avete installato una versione alpha su un
hardware non supportato, in fondo è il suo lavoro

6) Quando vi chiederanno dei dati siate creativi: i tecnici si annoiano
generalmente, rendete la loro vita piu frizzante fornendo chesso un
tcpdump in formato testo, o una foto del vostro schermo quando vi
chiedono l’output di un comando o una mappa di Quake che mostri lo stato
del vostro pannello LCD

7) Il tecnico è un essere odioso che si diverte a farvi perdere tempo: se
vi chiede un file di configurazione o i log di sistema , lo fa per farvi dispetto:
rispondetegli prontamente “non credo che tu abbia davvero bisogno
di questo” oppure “non ho tempo adesso, prosegui con quello che ti ho
mandato e fammi sapere”

8) Un analisi accurata deve considerare ogni possibile ipotesi: pertanto
non dite mai al tecnico quali tentativi avete fatto fin ora per
risolvere il problema. Importantissimo, nel caso risolveste voi il problema non comunicatelo mai al tecnico, lasciate che ci si spacchi la testa sopra.. in fondo è per quello che lo pagate!

9) In corso d’opera, fate quante piu modifiche potete alla configurazione
e all’hardware, possibilmente non documentandole e/o scordandovi quali e
quante. Non è sicuro che questo possa impattare sul problema originale,
quindi non vale la pena di dirlo al tecnico. Nel caso invece ciò
generasse nuovi errori e del tutto diversi, segnalatelo immediatamente e
giustamente seccati!

10) se niente di tuto questo funzionasse, dite semplicemente “Internet
non va”

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Pensieri e consigli sul problema dell’Inglese per i nuovi arrivati

December 14th, 2009 by AndyCapp

Una delle domande su ogni forum di informazioni per italiani all’estero è “il mio Inglese scolastico/buono/pessimo/ottimo sarà sufficente per fare l’idraulico/programmatore/falegname ?”

Solitamente le risposte sono tutte abbastanza scoraggianti e si riassumono in un “No” oppure “E’ fondamentale parlare un inglese fluente per fare lo stesso lavoro che facevi in Italia”  (a seconda della politeness, tanto per entrare in argomento)

Mi rendo conto,  e l’ho vissuto e lo vivo in prima persona, che questo tipo di risposta fa male e che si tende a non crederci (“ma come, leggo forum inglesi dalla mattina alla sera” oppure “ma se ho fatto cinque anni di inglese al liceo eccetera eccetera”) e probabilmente i primi giorni qui vi rendete conto che la gente vi capisce, qualcosa vi sembra di capire anche a voi ed il poliziotto vi indica la via giusta quando gli chiedete “Sorry Sir, where is the station?“.

Il fatto è che lavorando nella propria lingua madre, non si da peso a quanto il linguaggio stesso sia parte del nostro lavoro: si parla con i colleghi ed i superiori, si hanno contatti direitti o indiretti coi clienti, si promuove se stessi ed il prorpio lavoro.
Sono i tre più importatanti e frequenti, e tuttavia non i soli.

Tutti i giorni leggiamo la mail o le comunicazioni di servizio, tutti i giorni parliamo con il nostro capo o coi nostri colleghi, spesso parliamo anche coi clienti finali o comunque con personale esterno all’azienda (un fornitore, un terzista, il corriere e così via).
Per noi sono compiti che diamo per  scontati, cerchiamo di farli al meglio ma non pensiamo di usare una lingua per farlo, lo facciamo e basta.
E nessuno di questi è legato alla vostra capacità professionel in senso stretto: potete essere ottimi sarti, programmatori, imbianchi ecc ecc, la lingua italiana la sapete usare indipendentemente da questo.

Quanto di questo cambia quando usiamo un altra lingua?  Lasciatevi fare alcune domande (e rispondete sinceramente ;) )

  • Vi inoltrano le istruzioni per un nuovo progetto  e voi avete le competenze per farlo senza problemi: siete in grado capire ogni specifica e di discuterne  coi vostri colleghi/superiori ?
  • Un cliente molto arrabbiato vi telefona:  non è affatto convinto della vostra soluzione e ne ha in mente un altra, sbagliata: siete in grado di spiegargli al telefono perchè la sua non potrà funzionare e la vostra si ?
  • Sareste in grado, scrivendo di rendere due registri differenti, colloquiale  e formale  ?

Se ci pensate un secondo, non è nulla di diverso da quello che facciamo ogni giorno sul posto di lavoro: ma se avete risposto no ad uno o a più domande, indipendentemente dalle vostre capacità tecniche, molto probabilmente non avrete quel posto di lavoro.

Attenzione, non voglio dire che avrete sempre un lavoro di merda in UK, ma semplicemente che in principio potreste avere molte difficoltà ad avere lo stesso lavoro che avevate in Italia (chi scrive ha più di dieci anni di esperienza come formatore d’aula e scrittore di materiale di supporto, ma nemmeno nei miei più selvaggi venerdì sera mi sognerei di fare il trainer qui, ne nessuno sano di mente mi offrirebbe mai un posto da technical writer, entrambe cose che sono tecnicamente perfettamente in grado di fare)

Bene, ora che vi ho depresso a sufficenza, alcuni consigli banalissimi per accellerare il vostro apprendimento dell’inglese.

ascoltate inglese: l’orecchio è importante

  • televisione e cinema: i sottotitoli, sempre in inglese, vi aiuteranno molto. Guardate quello che vi piace e vi interessa guardare, vi anonierà meno e farete meno fatica a seguire: se Estenders vi appassiona benissimo, meglio che addormentarsi davanti ad dibattito politico.
  • i telegiornali in genere usano un linguagio spezzato, con frasi brevi e facili da capire
  • i documentari, oltre ad essere solitamente in ottimo inglese, se sono attinenti  al vostro campo di studi o professionali saranno molto facili da seguire

parlate inglese (sembra scemo, lo so)

  • conosco persone qui da anni che parlano un inglese allucinante: sono quelli che vanon al bar italiano a vedere la partita in italiano, vivono con altri tre italiani e mangiano solo in pizzeria, con il fidanzato italiano.
  • è imbarazzante parlare in un altra lingua (la prova ne è che dopo due pinte solitamente si ha la sensazione di parlare inglese benissimo) ma dovete farlo: se potete, chiedete ad un madrelingua di correggervi
  • se potete scegliere, dividete la casa con un inglese, piuttosto che con un compatriota
  • sconsigliabile in metro o al pub, ma a me leggere a voce alta ha aiutato
  • abbiate anche voi un po di pazienza: è vero che gli inglesi sono un po meno espansivi dei latini, ma tante volte la gente non vi parla per il semplice fatto che conversare con chi non riesce ad esprimersi e capisce si e no il 10% di quanto gli dite è uno sport che scoraggia anche i più tenaci

leggete inglese:perchè l’inglese sembra facile, finche lo parlano

  • come per i sottotitoli dei film, anche quando leggete usate un dizioanrio Inglese piuttosto che uno italiano inglese
  • giornali e riviste: legete di quello che vi interessa (vedi il discorso fil&tv) anche un articolo solo al giorno per iniziare
  • i giornali distribuiti in metro e sui treni sono molto semplici da capire (ritagli d’agenzia, vocabolario limitato e frasi brevi) inoltre fanno sempre comodo per foderare la patumiera
  • romanzi: discorso lungo. In linea di massima leggete chi vi piace, ma fate attenzione anche a come scrive: uno scrittore con dialoghi molto coincisi e usa  molto lo staccato come Hemingway si legge molto meglio di chi ricama tanto  sulle parole, i jeux de mots ed i sottointesi come un Pratchett

studiate inglese: almeno un po di grammatica di base la  si deve proprio avere

  • un corso non costa tanto: il mio di 5 mesi, 5 ore alla settimana è costato circa 350 sterline
  • un librino per iniziare ( e potrete già dire You shall ) “New English File” Oxford University Press
  • un libro per proseguire (e capirete che l’inglse è una lingua complessissima, ma che nessuna la parla davvero così) “Advanced Grammar in Use” Cambridge

amate inglese: come ultima spiaggia potete sempre trovare

  • una bella ragazzotta di Stepney
    un fusto di Belford

che con il loro slang ed il loro impossibile accento, vi faranno tosto dimenticare tutto quello che i miei modestissimi consigli vi hanno imparato :)

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Il maxi emendamento che cambierà l’informazione in Rete.

June 10th, 2009 by AndyCapp

L’Ansa battuta qualche minuto fa a proposito della fiducia che il Governo chiederà sul Maxi-emendamento in materia di intercettazioni ha un significato sinistro e preoccupante per la Rete: il testo maxi-emendato, infatti, introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sazione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di “siti informatici”.

Ho già detto molto, se  non tutto, qui e qui a proposito della questione e, per non ripetermi (troppo) credo debba solo aggiungere che il Governo sta mostrando, una volta di più, di non conoscere la Rete ma di temerla incredibilmente almeno fin tanto che sarà diversa da una televisione…

Il maxi-emendamento rischia di cambiare molto nelle dinamiche dell’informazione in Rete ed è un inutile sacrificio della libertà di espressione che comprimerà i diritti di molti senza arrecare alcun vantaggio neppure a pochi.

Parliamone, parliamone, parliamone…

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RIP Max

April 27th, 2009 by AndyCapp

Once upon a time there was a tavern
Where we used to raise a glass or two
Remember how we laughed away the hours
And dreamed of all the great things we would do

Those were the days my friend
We thought they’d never end
We’d sing and dance forever and a day
We’d live the life we choose
We’d fight and never lose
For we were young and sure to have our way.

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La Domanda dei veri Umarells

April 24th, 2009 by AndyCapp

“Mo tutti sto estracomunitari che que, chi li mantiene che non ci abbiamo nemmeno i macheroni per noi altri?”

In italia lavorano regolarmente 1.5 milioni di stranieri (che per inciso sono il 10% dell’intera forza lavoro del paese) su un totale di circa 4 milioni.

La percentuale di clandestini, ovviamente è una stima non può essere diversamente, è attorno al 10%
Gli immigrati producono il 9% del PIL, i Comuni italiani spendono specificamente per gli immigrati il 2,4% della loro spesa sociale (nel 2005, ultimo dato disponibile, 137 milioni di euro). Tenendo conto che gli immigrati sono fruitori anche di servizi a carattere generale, si può stimare che attualmente per loro si possa arrivare a una spesa sociale di un miliardo di euro, ampiamente coperti dai 3,7 miliardi di euro che assicurano come gettito fiscale.
Spero con questo di aver risposto a chi chiede “chi li mantiene”

Si arrangiano e ci avanzano pure 2,7 MILIARDI di euro

Et capè Berto ?

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Ce l’ho quasi fatta

March 30th, 2009 by AndyCapp

Ho due cose che mi tormentano nella vita e non trovo pace.

I pedali delle bici e le cuffiette del mp3
Per i  pedali volevo una base di appoggio larga ed una trazione almeno discreta sulla mountain bike (che poi in realta’ uso quasi solo in urban con il secondo set di ruote montate con i DRM moto rt ) e trazione e comodita’ di sgangio per la bici da corsa (e magari pure leggeri va)

Per il lettore mp3 oltra a suonare malino in genere gli auricolari o mi cadono dalle orecchie oppure mi fanno male :(

Credo pero’, dopo anni di dure lotte, di avercela fatta.

Pedali: sulla bici da corsa SPD Shimano XT, DMR V12 sulla mountain-bike
Lettore mp3: Sennheiser PX100: leggere comode pieghevoli e suonano da dio

Per il momento sono contentone

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L’amore è una cosa meravigliosa

March 28th, 2009 by AndyCapp

Oggi ho aperto i pacchi dall’Italia.
La mia dolce ex-metà mi ha mandato la mia roba dopo SOLO un anno e mezzo
Ho ricevuto, in ordine sparso

- La mia mountain bike, una Giant bi-ammortizzata: crepa nel telaio, forcella rotta…buttata
- I miei vestiti: tenuti in una porcilaia (almeno cosi pare): buttati
- Due pipe, una Brebbia ed una Savinelli: non le metterei in quelle condizioni in bocca a nessuno…buttate
- Alcuni libri, ben conservati: tenuti

Un appello a tutti voi: nel caso la incontraste, date retta a me: chiavatela sempre con una mano sul portafoglio.

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Chiedetemi se mi manca l’Italia

January 16th, 2009 by AndyCapp

Due giorni fa, a nome dell’assemblea delle realtà sociali e politiche che
hanno indetto la manifestazione regionale del 24 gennaio per fermare il
massacro di Gaza, ho presentato il preavviso alla Questura di Bologna per
il percorso del corteo che prevedeva: concentramento in Piazza dell’Unità
alle ore 15.30, partenza della manifestazione alle ore 16,15, via
Matteotti, ponte Galliera, Piazza XX Settembre (con breve pausa alle 17 per
chi volesse fare la “preghgiera del tramonto”), via Indipendanza, via
Rizzoli, Piazza Maggiore (dove si terranno interventi e dove verrà attivato
un collegamento da Gaza).

Questa mattina alle 12 sono stato convocato in Questura e mi è stato
comunicato: il corteo non potrà partire prima delle 17 e 15 (dopo cioè che
le persone di religione islamica avranno già pregato, perché una preghiera
nell’ambito di una manifestazione non si può fare). Per quanto riguarda il
percorso, è vietata tutta la T del centro storico e Piazza Maggiore, è
autorizzato solo un berve tratto da Piazza dell’Unità a Piazza XX Settembre
(andata) e poi ritorno da Piazza XX Settembre a Piazza dell’Unità.

Io l’unica cosa che ho risposto è che questa proposta la ritengo un insulto
all’intelligenza delle persone che hanno indetto la minifestazione e me ne
sono andato.

Un primo giudizio politico a caldo: è evidente che la strumentalizzazione
politica di Lega Nord, Forza Italia, Alleanza Nazionale e PD ha prodotto la
negazione del diritto a manifestare, il più elementare dei “diritti
democratici”. In secondo luogo, da parte di queste forze politiche c’è la
volontà di oscurare il massacro della popolazione palestinese da parte
dell’esercito israeliano, attraverso una campagna di criminalizzazione
della comunità araba e palestinese residente in Italia e delle realtà
sociali e politiche al di fuori dello schieramento bypartisan.

Dobbiamo rispondere immediatamente… il diritto ad esprimere le nostre
idee non ce lo faremo togliere.

Valerio Monteventi

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Economy 2.0 law

January 16th, 2009 by AndyCapp

si vede che l’economia va male se ricevi piu’ inviti di amicizia su facebook che su linkedin…

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Ragu alla Bolognese: foto racconto per aspiranti felsinei

January 11th, 2009 by AndyCapp

Il ragu alla bolognese, tragicamente associato agli Spaghetti alla Bolognese, è un tipico condimento per la pasta, preferibilmente all’uovo (tagliatelle in testa) e con un po di fantasia anche alla secca, maccheroni e gramigna (e NO non spaghetti)

Farlo non è difficile, richiede solo un po di esperienza e tempo libero.

Ingredienti

500g di trito (maile, manzo, un misto dei due o manzo piu salsiccia fresca)
400g di pelati o passata
1 cipolla bianca piccola
1 gambo di sedano
1 carota
1 bottiglia di vino
1 sale pepe zuchero

Ragu
Ragu

Preparazione

Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota

Ragu

Unite tutto insieme e magari date una altra passatina al coltello (se siete pigri va bene robot da cucina;
questa è una base per molti sughi e arrosti, potete anche farne un po di più e surgelarla)

Ragu

In un tegame mettete un poco di olio, fate andare a fuoco vivo e quando è caldo buttate il trito.
Mescolate con un cucchiaio di legnofino a quando la cipolla non è dorata.

Ragu

A questo punto aggiungete la carne, e mescolate sempre, senza abbassare la fiamma

Ragu

Guardate sotto: la carne perde acqua nella cottura.
Il tuo compito, giovane Jedi, e di fare asciugare la carne, senza bruciarla.

Ragu

Quando sara asciutta aggiungi un bicchiere di vino (un bianco secco va benissimo, io avevo solo il Chianti in casa) e mescolate ancora fino a quando la carne sarà ascigata di nuovo.

Ragu

Il più è fatto!! Aggiungete la passata di pomodoro (o come me i pelati fatti a pezzetti), salate e pepate( se vi piace) e aggiungete un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto ed abbassate la fiamma al minimo.

Da qui in poi deve solo bollire il più dolcemente possibile

Ragu

Incoperchiate lasciando uno spiraglio (si lo so che sto usando un coperchio forato, ma chi sono io per fare diverso da come faceva mia nonna??

Ragu

Ok, prendete nota del tempo, quello che resta della bottiglia di vino ed andatevelo a cucciare da qualche parte (il vino!)
Mescolate ogni mezzoretta e contrallate che bolla sempre al minimo.

Ragu

Qui è solo esperienza ed assaggi…deve bollire più o meno tre ore

Ragu

Et voilà, un ragù degno della Gigina ;)

Ragu

Ultimo consiglio. Per surgelarlo usate contenitori alimentari piccoli, o anche barattoli di yougurt…fanno due porzioni.
Se lo volete cosumare prima, diciamo entro qualche giorno, mettetelo in un barattolo di vetro, lasciate un paio di centimetri di spazio tra il ragu ed il bordo, chiudete e rovesciatelo.
Un volta rafreddato si conserverà a temperatura ambiente per almeno una settimana.

Ragu

E adesso, col vostro permesso, vado a farmi due tagliatelle

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